Radici: Storie e vini dei Colli Bolognesi

Domenica 11 giugno i giardini di Madìa – Cucina e Natura si sono vestiti di bianco e di rosso per la prima edizione di Radici – Storie e vini dei Colli Bolognesi. Sullo sfondo, il verde brillante delle colline della Valsamoggia, portavoce di un territorio fertile di storie di vita e di vite, narrate dai più virtuosi produttori vinicoli dei Colli Bolognesi.
A parlare proprio di territorio è Cibò. So Good! che propone un connubio tra eccellenze della tavola felsinea. Madìa – Cucina e Natura mette a disposizione i bellissimi ambienti esterni per offrire alle centinaia di persone intervenute un assaggio di terroir sia nei piatti che nei calici. A rendere possibile questa idea la collaborazione con Cibò. So Good! già esperto nel realizzare e progettare eventi legati al mondo del food and beverage.
Le realtà vitivinicole partecipanti hanno trovato il terreno giusto per potersi mettere in gioco raccontando le loro aziende, facendo assaggiare i nuovi prodotti e soprattutto facendosi apprezzare grazie anche alla parte gastronomica che Madìa ha preparato per l’occasione con eccellenti abbinamenti e riusciti accostamenti cibo-vino.

A parte le meravigliose etichette messe a disposizione dai vignaioli per gli assaggi, colpisce l’età media degli stessi che si conferma alquanto bassa e questo rimane inequivocabilmente un segnale positivo. Quindi molti giovani vignaioli che raccontavano l’azienda fondata dal nonno, come fosse la loro, a presagire un repentino cambio di regia e magari con importanti innovazioni in vista.
Il Pignoletto, re dei Colli Bolognesi, si conferma il grande e atteso ospite di Radici, con alcune soluzioni proposte di grande slancio in vista di una sfida sui mercati di settore mai facile per questo territorio. Uva complessa da gestire può regalare, nel calice una volta vino, molte soddisfazioni a chi lo sa apprezzare, a chi è incuriosito dal provarlo e a chi ricerca un grande bianco per molteplici occasioni.
Le proposte sono varie, si va dai rifermentati in bottiglia, ai frizzanti, a Pignoletto spumantizzato con metodo Charmat o metodo classico, al tranquillo superiore o in blend con altri grandi del territorio come Trebbiano, Alionza o Sauvignon Blanc.
Alcune versioni assemblano annate diverse con lievi passaggi in legni grandi, altre con surmaturazioni in pianta o senza alcuna filtrazione. Interessante la proposta, piuttosto estesa, di vini biologici e naturali dove l’utilizzo di fitofarmaci in vigna e interventi in cantina è pressoché nullo.
La Barbera, altro protagonista dei Colli Bolognesi, viene proposta in diverse versioni ma i rosati ottenuti da quest’uva stanno trovando una loro identità, quelli assaggiati durante l’evento hanno di certo raggiunto una totale maturità qualitativa.
Belle le bolle bolognesi che spaziano da Charmat corti o lunghi con ottimi risultati, quasi da far concorrenza allo spumante veneto più venduto al mondo. Per non parlare dei metodi classici, che con permanenze sui lieviti di 48 o 60 mesi, si possono porre, senza peccare di superbia, allo stesso livello delle più blasonate bollicine d’Oltralpe.

I racconti dei vignaioli hanno incantato i molti intervenuti. Racconti che parlano di famiglia e tradizioni, tenacia e sacrifici per lavorare una terra sì generosa ma da domare. Racconti che parlano di nonni coraggiosi che iniziano con qualche filare e nipoti orgogliosi che portano i loro vini fino in America e in Giappone. Belle storie che vale la pena ascoltare, storie che devono insegnare.
Cibò. So Good! e Madìa – Cucina e Natura ha ben capito che per promuovere un territorio non basta solo un vino o un piatto ma serve una sinergia a tutto tondo tra la cucina e la cantina, tra gli operatori di settore e gli addetti alla comunicazione tutta che possano, con sincero piglio, raccontare delle colline felsinee e delle loro eccellenze. Radici è l’inizio di un nuovo percorso che attraverso la conoscenza, sono sicuro, porterà ad una maggiore consapevolezza delle enormi possibilità che questo territorio ha in serbo. I piatti felsinei hanno raggiunto, grazie alla loro qualità, ogni angolo del globo e stiamo attendendo da troppo tempo che anche i suoi vini possano farlo.
Il meraviglioso palcoscenico di Madìa – Cucina e Natura ha sicuramente reso possibile questa magia che, alle luci del tramonto, si è esaltata in un’atmosfera ancor più surreale.
Questa prima edizione di Radici – Storie e Vini dei Colli Bolognesi ci ha lasciato in bocca tutta la freschezza di un esordio decisamente riuscito e la persistenza di note importanti, che viaggiano veloci verso nuove mescite!
Alessio Atti



