Cascine Piemontesi, un progetto agricolo e agroalimentare che mira all’eccellenza
Fotografie di Danila Atzeni

Il Piemonte è una regione situata nella parte nord-occidentale del Belpaese ed è la seconda in termini di estensione. Perlopiù montuosa (43%), la parte collinare è molto importante (30%), seguita dalla pianura (27%). Confina con la Valle d’Aosta, la Liguria, la Lombardia, la Francia e la Svizzera, e attraverso le Alpi – con il Monte Rosa – raggiunge la vetta più importante (4.634 metri). Il Po, ovvero il fiume più lungo d’Italia, nasce proprio da queste parti, diversi i suoi affluenti: Tanaro, Dora Baltea e Ticino.
Da non sottovalutare i laghi piemontesi, tra cui il Maggiore, secondo per estensione nazionale sul confine con la Lombardia, ma non solo: Viverone, Lago d’Orta e Mergozzo sono incantevoli in qualsiasi stagione. Novara è una delle province più abitate, quella in cui sono nato e cresciuto, si affiancano Biella, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli e il capoluogo di regione Torino, ex Capitale d’Italia; un po’ più a sud Alessandria, Asti e infine Cuneo.

È proprio quest’ultima provincia la protagonista del press tour che mi ha visto coinvolto lo scorso 22-23 ottobre, organizzato dal Consorzio Cascine Piemontesi nato nel 2020. Promosso da Confagricoltura, in collaborazione con la Camera di Commercio di Cuneo, è stato ideato per agevolare la promozione e commercializzazione dei prodotti agricoli e agroalimentari del Piemonte. Ho accettato volentieri l’invito perché mea culpa, la “Granda” provincia (“grande” in dialetto piemontese), così come viene chiamata, l’ho approfondita solo in parte. Indubbiamente in tutti questi anni ho dato priorità alle Langhe e al Roero, tuttavia esiste una parte di territorio straordinario, a ridosso della città di Cuneo, che non potevo non approfondire perché ricco di tradizioni che si tramandano da secoli e prodotti tipici di altissimo livello. Una folta schiera di giornalisti e food blogger, impegnati in una due giorni ricca di appuntamenti, ha solo preceduto l’evento più importante, ovvero la presentazione al grande pubblico dello stand di Cascine Piemontesi in Piazza Duomo, durante la 91ª Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba.

La giornata del 22 ottobre è stata interamente dedicata ai prodotti gastronomici, divisa equamente tra due comuni importantissimi della provincia di Cuneo: Saluzzo e Vicoforte. Iniziamo dal primo dei due borghi: per legare al territorio l’aspetto storico e socioculturale ci è stata data la possibilità di visitare l’ex Monastero di Santa Chiara, anche chiamato il monastero delle Clarisse (1343 d. C.)., ubicato nel pieno centro del paese. Abbiamo avuto il piacere di ammirare un luogo affascinante e ricco di storia dove, tra le altre cose, sorge una vigna urbana da cui una piccola azienda di Saluzzo, Santa Chiara, ricava circa 1000 bottiglie di Le Clarisse, un ottimo spumante metodo classico che ho avuto il piacere di assaggiare durante il pranzo servito al ristorante Le Quattro Stagioni d’Italia.

Prima di sederci a tavola abbiamo partecipato ad un seminario introduttivo a ciascuna delle denominazioni coinvolte a cura di Roberto Abellonio, titolare dell’Azienda Vitivinicola Cascina Piccaluga nonché direttore di Confagricoltura Cuneo, e Marco Bruna. Di seguito l’elenco delle Aziende del territorio che hanno partecipato: Agri Berroni e Apislife per quanto concerne dolci, gelato e miele, Andrea Lando e Az. Agr. Stella Alpina per i formaggi, Camosso Claudio, Podere del Vescovo e Carni Dock Srl settore carni e carni lavorate, Riso Preciso ed Eremia Srl prodotti cerealicoli, Cascina Verdesole, Giraudo Massimiliano, Ponso Frutta, Joinfruit settore frutta e ortofrutta, Paolo Bove Chiocciola allevamento di lumache, infine la già gitata Soc. agr. Santa Chiara SS per la produzione di vino.

Ho riscontrato un livello altissimo di qualità su tutta la gamma proposta, si sente che c’è la mano del cosiddetto artigiano e del totale rispetto, se non culto, della materia prima. Tra le altre cose ho apprezzato tantissimo il fatto di poter girare io stesso tra i banchi così da poter parlare di persona con i titolari delle Aziende; spesso un aneddoto vale più di mille altri elementi per poter comprendere appieno il potenziale di un territorio. La seconda parte della giornata si è svolta a Vicoforte, dove un altro tour de force era lì pronto ad accoglierci. La seconda manche, composta dai produttori locali pronti a presentare le proprie eccellenze presso “Il Groglio”, ristorante dove si è svolta anche la cena, è stata anticipata da una visita che oserei definire indimenticabile. Vicoforte è un piccolissimo comune a pochi chilometri da Mondovì, il suddetto borgo è noto ai più per il Santuario della Natività di Maria SS., le cui origine risalgono al 1489 d.C.; oltre che per la bellezza straordinaria delle opere d’arte contenute all’interno di questo capolavoro del Barocco Piemontese, il Santuario detiene un record: la sua cupola con sezione orizzontale ellittica risulta essere la più grande, di tale forma, al mondo.

Il momento dei consueti assaggi presso il ristorante di Vicoforte “Il Groglio”, è stato preceduto da una conferenza sulle Valli del Monregalese. Quest’area del bacino piemontese comprende la pianura tra Cuneo a Carrù e le zone di montagna tra la valle di Vermenagna, il Tanaro e lo spartiacque piemontese-ligure. Il nome deriva da quello antico di Mondovì ovvero Mons Regalis. A condurre la serata il Presidente Allasia, Valter Roattino e lo Chef Pavarino del ristorante che ha ospitato l’evento. Anche in questo caso è doveroso da parte mia, vista l’altissima qualità dei prodotti in degustazione presentare le Aziende che hanno partecipato: Blua Silvia produttrice di succhi di frutta, Cascina Fontane e Faletti Andrea vendita e produzione di nocciole e marroni, Cascina Monsignore, Soc. Agricola Vietto e Azienda Cavarero Domenico di Marco Cavarero settore vitivinicolo, Consorzio del Raschera, La Bottera e La Mommiga comparto formaggi, Fia Mario e Pecchenino Marco produzione artigianale di salumi, Pomero Lorenzo ortofrutta piccoli frutti, castagne, farine e miele, crema di castagne, panettoni, Soc. Agr. Rosso Gentile pani di segale, pane integrale con miscela di cereali, grissino alla vigella, pane azzimo, Zoppi Guido preparati per risotti a base di farro, vellutate di grano saraceno, farine di grano tenero, farina di farro, farina di segale, farine di mais 8 file, di grano saraceno, di ceci, di avena e di fagioli.

Veniamo alla seconda giornata del tour interamente dedicata al vino, elemento di grande importanza in tutta la regione. La conferenza che ha preceduto la degustazione, curata dal Gianluca Demaria e Roberto Abellonio, si è svolta presso Teatro Sacra Famiglia (il secondo teatro più piccolo del mondo) in una delle grandi capitali del vino piemontese, Dogliani, incantevole borgo situato a circa 25 km da Alba. Il tasting, dedicato ai soli professionisti di settore, si tenuto presso la Cappella della Sacra Famiglia ad opera di G.B Schellino (1883 d.C.), una location suggestiva, ricca anche in questo caso di capolavori della storia dell’arte. È tra le opere più elaborate e ricche di elementi architettonici decorativi che si ricordi. Per quanto concerne il tema vino è stato dato ampio spazio a tutte le micro regioni vitivinicole del circondario: Langhe, Roero, colline astigiane, Dogliani e Colline Saluzzesi. Di seguito l’elenco delle Aziende che hanno presenziato:
AZIENDA AGRICOLA MASSERIA
AZIENDA AGRICOLA VIETTO
BEVIONE DAVIDE
BORGOGNO RIVATA
CASCINA LANGAIROLO DI FENOCCHIO ROBERTO
CASCINA PICCALUGA DI ABELLONIO ROBERTO
COZZO MARIO SOC. AGRICOLA
DEMARIA BARTOLOMEO
FRATELLI GRIMALDI
MARCO CAPRA
MONSIGNORE S.S.A.
NIZZA SILVANO
PODERI ROCCANERA
TERESA SORIA WINERY
TOJO
VOERZIO MARTINI
CERRUTI SIMONE
AZ. AGR. RUNCHET DI DANUSSO ANDREA
LODALI WALTER
BAJAJ
AZ. AGR. CASCINA CAPPELLE DI TARTAGLINO GIOVANNI

Anche in questo caso la scelta del banco di degustazione con i produttori presenti, rispetto alla classica mescita da parte dei sommelier rivolta ai giornalisti seduti al proprio tavolo, l’ho trova azzeccata e proporzionata alla filosofia di Cascine Piemontesi. La stessa, anche in tema di vino, segue un solo comandamento: comunicare con intraprendenza, efficacia e perché no, sano ottimismo, le bellezze e le potenzialità di un’area tra le più vocate al mondo in tema di viticoltura. Non solo, il Consorzio vuole creare valore aggiunto e dare visibilità alle singole realtà del territorio; riunirle sotto un unico marchio identificativo significa creare sinergia, diversi i traguardi da raggiungere: promuovere le attività produttive attraverso la partecipazione a manifestazioni e fiere di settore, realizzare campagne di comunicazione e individuare nuovi canali commerciali online. Indubbiamente i prodotti da valorizzare sono molteplici, bisogna puntare su tutto e tutti, partendo proprio dalle grandi denominazioni vitivinicole DOCG e DOC e diverse produzioni protette, tra le quali Castelmagno e Toma Piemontese DOP, Nocciola Piemonte IGP, Crudo di Cuneo DOP.

Concludo lasciando spazio ai protagonisti di Cascine Piemontesi, che ringrazio per avermi coinvolto in questo progetto, affinché il messaggio voluto dal Consorzio arrivi chiaro, forte e soprattutto completo: “Il grande obbiettivo da perseguire è volto a far conoscere il lavoro svolto dalle nostre aziende agricole che si occupano di trasformazione agroalimentare e del sistema agrituristico. Proponiamo molte attività variegate, che spaziano dalle partecipazioni a fiere ed eventi di settore sia a livello nazionale che internazionale, allo sviluppo di un brand image coordinato, dalla produzione di materiali promozionali brandizzati a campagne di social media marketing sulle principali piattaforme e presenza sul sito con articoli blog dedicati alle realtà produttive. Inoltre, il Consorzio predispone percorsi di formazione e si prodiga per promuovere la sensibilizzazione sulle realtà agricole.

Un esempio concreto, rispetto a ciò che è stato fino ad ora illustrato, è la partecipazione a Foodelizia, una piattaforma dedicata alla vendita di eccellenze agroalimentari che si configura come un servizio di filiera corta, permettendo ai produttori di commerciare senza intermediazioni e senza i vincoli della distribuzione, e di farsi conoscere anche al di là dei confini della loro zona di produzione. Inoltre sono in fase di realizzazione nuovi progetti in collaborazione con e-commerce di settore ed è stato avviato recentemente Esperienze, un progetto volto alla promozione, insieme a enti turistici locali, delle attività offerte da alcune delle aziende associate. L’appartenenza a Cascine Piemontesi rappresenta per le realtà agricole e agroalimentari un’opportunità di crescita attraverso l’identificazione in un marchio comune, che evidenzia l’appartenenza ad unico territorio pur mantenendo le peculiarità dei singoli.”
Andrea Li Calzi




