Guida letteraria del vino: una raccolta di poesie, scritti e racconti sul nettare di Bacco

In un’epoca in cui troppa gente ha abbandonato il piacere di leggere un libro a favore di ore e ore passate davanti a un Iphone, la Guida letteraria del vino offre una grande opportunità: potete leggerla a balzelli comodamente in poltrona mentre sorseggiate un buon bicchiere di vino. Non importa quanto ci metterete a finirlo (il libro, non il vino!), non è né un saggio né un romanzo, ma una raccolta di poesie, estratti di opere teatrali, brevi racconti, aforismi, detti popolari.
Potrete leggere poche righe o qualcosa di più impegnativo, magari proveniente dalla mente di celebri scrittori, artisti, filosofi, drammaturghi, registi.
Una cosa è certa, una volta iniziato vi accorgerete che smettere è tutt’altro che facile, nonostante non sia un romanzo, non si può non rimanerne catturati, grazie a un’attenta selezione di testi di notevole livello e spessore, che narrano attraverso il nettare degli Dei le emozioni più profonde, i conflitti interiori, le passioni ardenti, il gioco inebriante, l’erotismo e il misticismo.
Oltre 260 pagine suddivise per argomento: “Vita, vitalità, pienezza”; “Tavole, osterie e cantine”; “Uve, vigne, vendemmie”; “Spiritualità e misticismo”; “Alla salute”; “Calici e brindisi”; “Riserva speciale”.
In “Vita, vitalità, pienezza” troviamo le più belle espressioni d’amore nei confronti del vino, scritti brevi ma intensi di autori come Khalil Gibran, Jean-Jacques Rousseau, Mario Soldati, Alexandre Dumas, Elsa Morante, Giovanni Verga, Boccaccio, Carducci, Leonardo e molti altri.
Viene naturale poi trasferirsi nei luoghi del vino, ovvero “Tavole, osterie e cantine”, è qui che si svolge l’azione di servire e bere, accanto a cibi gustosi, occasione in cui ci si lascia andare, cadono le inibizioni, si entra in contatto con chi ci è vicino e… nascono i racconti più piccanti, si svelano gli amori, i tradimenti, le sofferenze esistenziali, le pantagrueliche libagioni, le infinite sbornie. Tanta verità, spesso non voluta, ma che il vino sa far emergere anche impietosamente, condizione che trova la massima espressione nella sezione “Alla salute”.
Non poteva mancare una parte dedicata a “Spiritualità e misticismo”, un’incursione letteraria nei testi sacri cristiani, ebraici e islamici, con il contributo ulteriore di filosofi e scrittori moderni, per scoprire fino in fondo il ruolo del vino nelle religioni.
In “Calici e brindisi” si va verso la parte più giocosa, spensierata, festosa, il vino come inno alla vita; con il contributo fra gli altri di Edoardo De Amicis, Emilio Salgari, Quintus Horatius Flaccus, Matilde Serao, Molière, James Joyce, Charles Baudelaire, Carlo Goldoni, Pablo Neruda.
Infine “Riserva speciale” è composta da brevi saggi, aforismi, passi celebri sul vino di grandi autori famosi del passato; chiude l’antologia una selezioni di detti popolari, che a loro modo rappresentano sempre il legame dell’uomo con il vino attraverso la vita quotidiana, il lavoro, la fatica, gli amori, la tristezza, la gioia, la solitudine, piccole perle di saggezza quotidiana.
Roberto Giuliani
Guida Letteraria del vino – Pagine inebrianti dai più grandi scrittori d’ogni tempo e latitudine
Edizioni Terra Santa (ETS)
pagg. 288
prezzo 17,90 euro (17,00 sul sito della casa editrice)
Disponibile anche in E-Book a 11,99 euro.


