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Valpolicella Classico 2020

Valpolicella Classico 2020 AntoliniDegustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 10/2021


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: corvina, corvinone, rondinella
Titolo alcolometrico: 12%
Produttore: ANTOLINI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 7,5 a 10 euro


Per fortuna il disciplinare è stato modificato, non aveva alcun senso non poter etichettare il Valpolicella come “Classico” se si usava il tappo Stelvin, deve far fede il territorio, non il sistema di tappatura!
Per anni in molte zone si è pensato più ad allargare il campo dei vitigni utilizzabili che consentire di scegliere quali metodi di chiusura adottare per i propri vini. Questo esclusivamente perché i disciplinari sono ancora troppo spesso visti in un’ottica commerciale e non squisitamente qualitativa. Il tappo a vite è mal visto dal mercato? E allora non si può mettere. Come sempre ci sono i pionieri che decidono di fare la scelta anche accettando di vendere il vino declassato a IGT, perché credono che quel tipo di tappo dia assolute garanzie al contenuto della bottiglia, sia più sicuro del sughero e contribuisca a diminuirne la richiesta, consentendo alle querce più tempo per produrre sughero stagionato al punto giusto e, quindi, meno attaccabile da funghi.
Tutto è bene quel che finisce bene, ed ecco che possiamo rivedere il Valpolicella Classico anche con lo Stelvin, in questo caso l’ottimo 2020 di Pierpaolo e Stefano Antolini.
Come ho scritto in più occasioni, l’azienda lavora da sempre come se fosse in biologico: adotta l’inerbimento totale, sia tra le file sia sul filare, con sfalcio meccanico sulla fila; non effettua alcuna irrigazione e non utilizza alcun concime chimico. La Tignola, che è uno dei nemici più frequenti viene combattuta con i classici feromoni che provocano confusione sessuale, evitando così i danni ambientali prodotti con gli insetticidi. In cantina si fermenta con i lieviti indigeni e si usano dosi basse di solforosa.
Detto questo, passiamo alla sostanza, versiamo il vino e osserviamo il colore, rubino leggero e luminoso; normale, proviene dalle piante un po’ più giovani, non fa lunghe macerazioni, solo acciaio per tutto il processo di vinificazione. Il profumo è decisamente invitante, di rosa e ciclamino, di ciliegia e amarena, c’è grazia e finezza; la stessa che troviamo al palato, dove vige la regola della freschezza e piacevolezza di beva, tutto stimolante e già in buon equilibrio, ma abbiamo già avuto modo di scoprire che questo vino è in grado di “tenere botta” per un bel numero di anni, prova provata in più occasioni, fra cui quella della versione 2010, assaggiata 5 anni dopo la sua uscita in commercio.

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