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Consorzio di Tutela Roero: “Online Senza Confini”

vigneti nel Roero

Il Roero, situato a Nord di Alba (CN), sulla riva sinistra del Tanaro tra le basse colline dell’Astigiano e la pianura di Carmagnola, è indubbiamente uno dei territori vitivinicoli che negli ultimi anni ho approfondito di più. Ho dedicato svariati articoli ad eventi promossi dal Consorzio di Tutela quali ad esempio Roero Days, ho raccontato le mie visite in cantina e in vigna presso diversi produttori, alcuni storici, altri emergenti, ma anche seminari di degustazione rivolti alla stampa specializzata e via via dicendo. Tutto ciò perché ritengo che il potenziale di questo angolo di Piemonte sia enorme, storia e tradizioni importantissime. Inoltre mi fa piacere constatare che sempre più produttori stanno seguendo finalmente la propria strada, lo scopo è raccontare per filo e per segno, attraverso i vini, tutto ciò che la terra ha da offrire alla vite, che nella maggior parte dei casi cresce su suoli molto particolari caratterizzati da sabbie marine.

logo Consorzio RoeroFondato nel 2013, il Consorzio di Tutela Roero ha l’obiettivo di proteggere e promuovere il Roero Docg Bianco e Rosso attraverso la sinergia fra i produttori e i viticoltori del territorio. Un paesaggio che nel tempo è stato trasformato e plasmato dalla presenza delle vigne tanto da essere incluso nella lista dei Paesaggi Culturali Patrimonio Unesco, nel 2014, assieme a Langhe e Monferrato. In attesa di accogliere nuovamente sul territorio giornalisti e appassionati, il Consorzio ha deciso di presentarsi virtualmente in Italia e all’estero. Queste le parole del presidente Francesco Monchiero: “Abbiamo dovuto sospendere gli eventi in presenza come Roero Days e Roero Wine Week ma non ci siamo fermati e abbiamo raccolto la sfida. Dobbiamo cercare di vedere questo stop non come un ostacolo, ma come un’opportunità per esplorare nuovi canali di comunicazione per raggiungere tutti i mercati. Le presentazioni virtuali hanno il grande vantaggio di aiutarci a raggiungere un pubblico sempre più ampio, oltre a rappresentare un prezioso mezzo di sensibilizzazione delle eccellenze del nostro territorio.” Lo scopo principale è soprattutto far conoscere alcuni degli aspetti più importanti, quali ad esempio le Menzioni Geografiche Aggiuntive e l’origine geologica del territorio, oltre che le due pregiate DOCG legate al Roero, una a base nebbiolo l’altra a base arneis. Il Consorzio di Tutela Roero, riunisce oggigiorno oltre 230 realtà tra produttori e viticoltori. Anche in un periodo così difficile non vuole restare a guardare, al contrario, vuole cogliere le opportunità offerte dalle nuove modalità di comunicazione del mondo del vino, per creare un calendario di appuntamenti virtuali rivolti alla stampa specializzata, non solo in Italia ma anche negli Stati Uniti, in Norvegia e nel Regno Unito. Le presentazioni e degustazioni saranno guidate dal presidente Francesco Monchiero e dai diversi produttori, con la solenne promessa di riaccogliere giornalisti e visitatori sul territorio, non appena la situazione lo permetterà.

In cosa consiste esattamente questo evento virtuale? È molto semplice: il Consorzio organizzerà sotto forma di webinar veri e propri seminari online; così facendo stampa e produttori potranno interagire in diretta. Ad essere coinvolti nel corso del ciclo di appuntamenti saranno complessivamente 70 giornalisti e oltre 50 aziende. A Francesco Monchiero spetterà la parte istituzionale, introdurrà la denominazione, le peculiarità del territorio e delle sue MGA; successivamente, piccoli gruppi selezionati di produttori, presenteranno le loro aziende e i vini ricevuti dai giornalisti in previsione dell’evento. Al termine dell’incontro, presidente e aziende saranno a disposizione della stampa per eventuali domande.

Andrea Li Calzi

Per informazioni
Consorzio Tutela del Roero
info@consorziodelroero.it
www.consorziodelroero.it
Tel. 345-0121788
Ufficio stampa Gheusis srl: 0422-928954
info@gheusis.com

Andrea Li Calzi

È nato a Novara, sin da giovanissimo è stato preso da mille passioni, ma la cucina è quella che lo ha man mano coinvolto maggiormente, fino a quando ha sentito che il vino non poteva essere escluso o marginale. Così ha prima frequentato i corsi AIS, diplomandosi, poi un master sullo Champagne e, finalmente, nel giugno del 2014 ha dato vita con la sua compagna Danila al blog "Fresco e Sapido". Da giugno 2017 è entrato a far parte del team di Lavinium.

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