Amalia Costantini di Pizza Mater conquista i tre spicchi della Guida del Gambero Rosso… in streaming

Doveva avvenire a Napoli, ma le nuove restrizioni anti-covid imposte da De Luca hanno bloccato tutto, così l’evento che ogni anno propone il Gambero Rosso premiando le migliori pizzerie d’Italia secondo categoria è avvenuto in streaming, a distanza, senza strette di mano, senza premi consegnati vis à vis.
Poco male, certo, ma la sensazione di disagio che si prova nel distacco fisico obbligato è tanta, basta leggere le vagonate di commenti sul tema che ogni giorno spuntano sui social, per capire quanto molta gente sia ormai esausta, le conseguenze le abbiamo viste in tutti i settori, dalla ristorazione ai negozi di abbigliamento, dai teatri agli eventi musicali, dagli stabilimenti balneari alle attività produttive, per non parlare dei giovanissimi che hanno da poco ripreso ad andare a scuola fra mille difficoltà e incertezze; ma forse quello che pesa ancora di più è l’innaturale impossibilità di avere contatti fisici, se non fra conviventi, anche una semplice stretta di mano è un problema, a meno che non provvedi immediatamente dopo a disinfettarla, gesto che in altro contesto apparirebbe quantomeno offensivo.

Ciò nonostante si tiene duro, ce la si mette tutta per superare anche questa, perciò ricevere un riconoscimento via streaming invece che direttamente su un palco non è certo un problema, va bene lo stesso.
Ma veniamo al tema di questo mio articolo, quando ho saputo che Amalia Costantini, che sarebbe riduttivo chiamare semplicemente “pizzaiola” visto che è in grado di cucinare qualsiasi cosa, salata o dolce che sia, in modo eccellente, è stata avvisata che il 7 ottobre, avrebbe ricevuto l’ambito riconoscimento dei “tre spicchi” della Guida Pizzerie d’Italia 2021 del Gambero Rosso, non potevo fare a meno di essere presente con i suoi partner e familiari nella sua Pizza Mater, visto che la conosco da quando ha iniziato questa meravigliosa avventura a Fiano Romano, a due passi da Roma, in un contesto in cui la ristorazione è ancora molto rigida su vecchi schemi e chiunque cerchi di portare innovazione viene guardato con sospetto e diffidenza.
Ma per chi ancora non la conosce, consiglio di leggersi prima i miei articoli “Pizza Mater, Irish Mater Pub e Fiano Romano fa un salto di qualità”, “Amalia Costantini e Pizza Mater: cucinare è la mia vita” e “La colomba pasquale di Amalia Costantini, alias Pizza Mater… e altre meraviglie”, perché Amalia bisogna conoscerla prima di tutto come persona, una donna dalla passione infinita per la cucina e con una volontà e resistenza alla fatica che ha pochi eguali. Una donna semplice, che non ama i riflettori ma certamente è ben felice se le viene riconosciuta la qualità del suo lavoro, che trova chiara testimonianza nel suo amato “lievito madre”, che da 12 anni coccola come un figlio rinfrescandolo ogni giorno, con il quale fa le sue meravigliose pizze gourmet.

Ho creduto in lei sin dall’inizio perché ho capito che aveva delle potenzialità incredibili e con il tempo sarebbe arrivata ai vertici; come il compianto Giulio “Bicchierino” Gambelli, che tutti ricorderanno come straordinario “naso” in grado di riconoscere nei minimi particolari pregi e difetti dei vini, senza berne neanche un sorso, così Amalia idea straordinari condimenti per le sue pizze senza assaggiarli mai o quasi, non ne ha bisogno, è un talento naturale, come i tanti autodidatti che hanno fatto la storia della musica, con le loro capacità uniche.
Insomma, dopo il primo spicchio con l’edizione 2018, il secondo dal 2019 al 2020, ecco finalmente arrivare il terzo con la 2021, peccato solo che le è stato assegnato nella categoria “Pizza all’italiana”, con cui aveva iniziato, ma da quest’anno è ormai esclusivamente “pizza a degustazione”, una decisione ponderata su 5 anni di esperienza sul campo, che ha dimostrato come le pizze gourmet abbiano progressivamente guadagnato sempre più il gusto dei clienti rispetto a quelle classiche, pur buonissime (la “Margherita”, ora in versione gourmet, è un esempio perfetto per capire il suo livello qualitativo, tanto da avere fra i suoi massimi estimatori niente meno che Armando Castagno).
Mi auguro, quindi, che l’anno prossimo la Guida delle Pizzerie d’Italia le assegni di nuovo i tre spicchi ma per la categoria “Pizza a degustazione”, intanto però i complimenti per il successo raggiunto se li merita tutti. Brava Amalia!
Roberto Giuliani




