Ambrosia 2001
Degustatore: Maurizio Taglioni
Valutazione: @@@
Data degustazione: 03/2003
Tipologia: IGT Bianco
Vitigni: malvasia puntinata
Titolo alcolometrico: 16 %
Produttore: TETTI – Azienda Agricola Tetti
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 5,00 a 7,50 euro
Ambrosia è il suo nome, come il mitico nettare degli dei, non regala l’immortalità ma senz’altro sensazioni indimenticabili. A base di sola, preziosa, malvasia puntinata del Lazio, raccolta dalle vecchie vigne di famiglia allevate a guyot con amore e severità allo stesso tempo, nasce a Genzano, a circa 350m di altezza, su un terreno di soli 2.500mq che dagli spenti vulcani laziali scende verso le coste tirreniche, orientato a sud-est, circondato solo da spazi aperti, soleggiato da mattina a sera, drenato e di conseguenza sano. Ambrosia, più di quattordici gradi nel 2000, sedici gradi nel 2001, tutti suoi, senza aiuti derivanti da pratiche di cantina o da aggiunte di distillati ma solo vino ottenuto da uve molto mature e zuccherine; lieviti che trasformano l’enorme quantità di zuccheri in alcol sino ai loro limiti biologici ed un residuo zuccherino che comunque rimane, per lasciare sulle nostre papille amabili sensazioni. Ambrosia è qui, nella sua calda veste dorata, accesa, assolutamente cristallina e sentitamente densa, la accosti al naso e vieni pervaso da un mare di profumi, intensi, nitidi, coinvolgenti, dolci, in continua progressione. Vi trovi erbe aromatiche e balsamiche, poi frutti a polpa bianca quali mela e banana essiccate, poi una nota di liquirizia bianca. Dopo una breve ossigenazione lo spettro olfattivo si amplia e le passate sensazioni si rincorrono e progrediscono verso spezie orientali di coriandolo e di cardamomo che contribuiscono non poco alla finezza ed alla complessità dell’insieme. In bocca è intenso, morbido, corposo, amabile, mai stancante grazie a quel contrasto giocato sulla acidità e soprattutto sulla sapidità territoriale, bene amalgamate, che regalano equilibrio ed armonia. Le sensazioni olfattive sono confermate ed il finale è interminabile, di frutti maturi e secchi insieme, gradevolmente speziato, nobile come uno sceicco arabo e profumato come il mercato di marrakech. Ambrosia ha spalla e futuro radioso, così come il presente. Un vino laziale autenticamente autoctono, da vigna salvata dall’espianto e storicamente riservata alla produzione familiare… “si sentiva che il vino di quella vigna era migliore degli altri” ricorda Dino, che insieme al figlio e alla moglie Maria Dolores conduce con passione l’azienda di famiglia. Un vino che puoi abbinare a formaggi saporosi a pasta dura, servendolo fresco a 12° circa, oppure a pasticceria da forno gustandolo a temperatura ambiente. Allo stesso modo puoi apprezzarlo come vino da meditazione, sempre nei preziosi calici di cristallo del servizio buono o in quelli dallo stelo lungo e dalla classica forma a tulipano.