Statistiche web
Doc e Docg

Le Doc della Sardegna: Vermentino di Sardegna


Le Doc della Sardegna: Vermentino di Sardegna

Le Doc della Sardegna: Vermentino di Sardegna

Vermentino di Sardegna D.O.C. (D.M. 4/11/2011 – G.U. n.272 del 22/11/2011)

zona di produzione
● Regione Sardegna: l’intero territorio amministrativo;

base ampelografica
anche frizzante, spumante: min. 85% vermentino, possono concorrere le uve provenienti da altri vitigni a bacca bianca, non aromatici, idonei alla coltivazione nella regione Sardegna max. 15%;

norme per la viticoltura
è ammessa l’irrigazione di soccorso;
i nuovi impianti e reimpianti devono prevedere una densità minima di 3.500 ceppi/Ha;
la resa massima di uva in coltura specializzata e il titolo alcolometrico volumico naturale minimo devono essere di 16 t/Ha e 10,00% vol.;

norme per la vinificazione
le operazioni di vinificazione e imbottigliamento devono essere effettuate all’interno della zona di produzione delimitata;
è consentito che le operazioni di elaborazione delle tipologie Spumante e Frizzante siano effettuate anche fuori della zona delimitata;
è consentita la correzione dei mosti e dei vini nei limiti stabiliti dalle norme comunitarie e nazionali, con mosti concentrati ottenuti da uve dei vigneti iscritti allo schedario viticolo della stessa denominazione di origine controllata oppure con mosto concentrato rettificato o a mezzo di concentrazione a freddo o altre tecnologie consentite;
è consentito l’arricchimento con mosti concentrati provenienti da uve di vigneti iscritti all’albo della denominazione d’origine controllata “Vermentino di Sardegna” o con mosto concentrato rettificato, esclusa la tipologia Passito;

norme per l’etichettatura
sulle bottiglie o altri recipienti contenenti i vini a denominazione di origine controllata “Vermentino di Sardegna” destinati al consumo, ad esclusione dei vini frizzanti e spumanti, deve figurare l’annata di produzione delle uve

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio