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Le Doc della Calabria: Terre di Cosenza Sottozona Verbicaro

Le Doc della Calabria: Terre di Cosenza Sottozona Verbicaro

Terre di Cosenza Sottozona Verbicaro D.O.C. (Ultima modifica: D.M. 18/10/2011 – G.U. n.256 del 3/11/2011)

zona di produzione
● in provincia di Cosenza: comprende parte del territorio dei comuni di Grisolia, Orsomarso, S. Domenica Talao, S. Maria del Cedro, Verbicaro;

base ampelografica
● bianco: min. 30% greco bianco, max. 40% malvasia bianca, max. 30% guarnaccia bianca, possono concorrere altri vitigni a bacca bianca, idonei alla coltivazione nella regione Calabria, max. 30%;
● rosato, rosso (anche riserva): 60-80% magliocco – loc. guarnaccia nera – e/o greco nero, min. 20% malvasia bianca e/o guarnaccia bianca e/o greco bianco, possono concorrere altri vitigni a bacca bianca, idonei alla coltivazione nella regione Calabria, max. 20%;
con menzione del vitigno rosso: Magliocco – loc. guarnaccia nera – min. 85%, possono concorrere, greco nero, gaglioppo, aglianico, calabrese, da soli o congiuntamente, max. 15%;
Moscato Passito: moscato min. 85%, possono concorrere altri vitigni a bacca bianca fra quelli idonei nella regione Calabria, max. 15%;

norme per la viticoltura
la resa massima di uva in coltura specializzata e il titolo alcolometrico volumico minimo naturale non devono essere superiori a 10 t/Ha (7 t/Ha per la tipologia “Magliocco”) e 10% vol. per Bianco e Rosato, 11% vol. per il Rosso e 12% vol. per Rosso e Magliocco con menzione Riserva;
per la produzione delle tipologie Passito, le uve, dopo un’accurata cernita, devono essere sottoposte ad appassimento all’aria o in locali idonei, con possibilità di una parziale disidratazione con aria ventilata e/o deumidificata;

norme per la vinificazione
le operazioni di vinificazione e affinamento obbligatorio devono essere effettuate esclusivamente all’interno dei comuni, anche se solo in parte compresi nella zona di produzione;
i vini “Terre di Cosenza Sottozona Verbicaro” Rosso e Magliocco, ottenuti da uve che assicurino un titolo alcolometrico volumico naturale minimo non inferiore a 12,5% e che siano stati sottoposti ad un periodo di invecchiamento non inferiore a 3 anni, possono essere destinati a “Riserva“. Il periodo di invecchiamento decorre dal 1° gennaio successivo all’annata di produzione delle uve;

norme per l’etichettatura
nella designazione e presentazione dei vini a denominazione di origine controllata “Terre di Cosenza” Sottozona Verbicaro, nelle tipologie Bianco, Rosso e Rosato, che derivino dall’assemblaggio di due varietà di vitigno, è ammessa l’indicazione dei vitigni che lo compongono esclusivamente nelle informazioni al consumatore ed alle seguenti condizioni:
– essa non contenga il riferimento geografico della denominazione di origine controllata “Terre di Cosenza”
– siano riportati con gli stessi caratteri e realizzazione grafica della altre informazioni al consumatore
– le varietà da cui il vino deriva devono essere indicate in ordine decrescente in relazione alle quantità utilizzate e che ognuno di esse partecipi per almeno il 15% del totale
– il prodotto in questione sia ottenuto al 100% dalle varietà menzionate

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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