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Le DOC del Friuli: Friuli Colli Orientali Sottozona Pignolo di Rosazzo

Le Doc del Friuli: Colli Orientali del Friuli Sottozona Pignolo di Rosazzo


❂ Friuli Colli Orientali Sottozona Pignolo di Rosazzo D.O.C.
(D.M. 14/10/2011 -G.U. n.248 del 20/10/2011; ultima modifica D.M. 7/7/2025 – G.U. n.173 del 28/7/2025)


zona di produzione
● in provincia di Udine: comprende i territori vocati alla viticoltura di parte dei comuni di Corno di Rosazzo, Manzano e San Giovanni al Natisone;


base ampelografica
pignolo min. 85%, possono concorrere le uve dei vitigni a bacca di colore analogo, idonei alla coltivazione per la provincia di Udine, e presenti nei vigneti in misura non superiore al 15% del totale, iscritti nel Registro Nazionale delle varietà di vite per uve da vino;


norme per la viticoltura
i nuovi impianti e reimpianti devono avere la densità minima di 3.500 ceppi/Ha e le viti non potranno produrre mediamente più di kg 2,250 di uva per ceppo;
la resa massima di uva in coltura specializzata non deve essere superiore a 8 t/Ha e il titolo alcolometrico volumico minimo naturale deve essere di 11,00% vol.;


norme per la vinificazione
le operazioni di vinificazione devono essere effettuate all’interno della zona di produzione, ovvero nel restante territorio dei comuni di San Giovanni al Natisone, Manzano e Corno di Rosazzo, o in comuni a questi confinanti;


norme per l’etichettatura e il confezionamento
nell’etichettatura e presentazione del vino è obbligatoria l’indicazione dell’annata di produzione delle uve;
i vini «Friuli» Colli Orientali «Pignolo di Rosazzo» dovranno essere immessi al consumo esclusivamente in bottiglie di vetro, di capacità non superiore a litri 5;
i vini «Friuli» Colli Orientali «Pignolo di Rosazzo» dovranno essere posti in commercio a decorrere dal 1° novembre del quarto anno successivo all’annata di produzione delle uve.

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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