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Le Doc della Calabria: Lamezia

Le Doc della Calabria: Lamezia

Lamezia D.O.C. (Ultima modifica: D.M. 2/5/1995 – G.U. n.125 del 31/5/1995)

zona di produzione
● in provincia di Catanzaro: comprende in parte il territorio amministrativo dei comuni di Curinga, Falerna, Feroleto Antico, Gizzeria, Lamezia Terme, Maida, Pianopoli, San Pietro a Maida;
● in provincia di Vibo Valentia: Francavilla Angitola;

base ampelografica
● bianco: max. 50% Greco bianco, max. 40% Trebbiano Toscano, min. 20% Malvasia bianca, possono concorrere altre uve a bacca bianca racc. e/o aut. per la provincia di Catanzaro max. 30%;
● rosso: 30-50% Nerello Mascalese e/o Nerello Cappuccio, 25-35% Gaglioppo e/o Magliocco nero, 25-35% Greco Nero e/o Marsigliana Nera, possono concorrere altre uve a bacca nera racc. e/o aut. per la provincia di Catanzaro max. 20%;
● con menzione del vitigno bianco: Greco, min. 85%, possono concorrere altre uve a bacca bianca, non aromatiche, racc. e/o aut. per la provincia di Catanzaro max. 15%;

norme per la viticoltura
i reimpianti devono prevedere un numero minimo di 2.500 ceppi di vite per ettaro;
la resa massima di uva in coltura specializzata e il titolo alcolometrico volumico minimo naturale non devono essere superiori a 12 t/Ha e 10% vol. per il tipo Bianco, a 11 t/Ha e 11% vol. per i tipi Rosato e Rosso e 10 t/Ha e 10% vol. per il Greco;

norme per la vinificazione
le operazioni di vinificazione, ivi compresi l’affinamento e l’invecchiamento obbligatorio devono essere effettuate nell’intero territorio amministrativo dei comuni compresi, anche se solo in parte, nella zona di produzione;
il tipo Rosso, dopo 3 anni di invecchiamento di cui almeno 6 mesi in botti di legno e 6 mesi di affinamento in bottiglia, può portare in etichetta la menzione aggiuntiva “Riserva“. Il periodo di invecchiamento decorre dal 1° dicembre dell’anno di produzione delle uve;

norme per l’etichettatura
sulle bottiglie e recipienti contenenti i vini a denominazione di origine controllata “Lamezia” deve figurare l’annata di produzione delle uve

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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