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Storie di cantine, uomini e luoghi

La Schiava del Lago di Caldaro in “Giro” per l’Italia

Da un enologo che si chiama Moser prima o poi una sgambata in bicicletta c’era da aspettarsela, che riuscisse a coinvolgere il collega/amico Sanin, anch’egli appassionato ciclista, era meno scontato. Fatto sta che nel lungo viaggio che li ha visti pedalare da Caldaro all’isola di Capri, hanno deciso di fermarsi a Roma, e far assaggiare i loro Kalterersee, vini del Lago di Caldaro ottenuti dal vitigno Schiava.

Enologi in bici

 

 

Il vino proposto da Gerhard Sanin era il:

Lago di Caldaro Classico Superiore Leuchtenburg 2015
della Erste+Neue.

Lago di Caldaro Classico Superiore Leuchtenburg 2015 - Erste+Neue;

   

 

Quello proposto da Andrea Moser era il:

Lago di Caldaro Classico Superiore Pfarrhof 2015
della Kellerei Kaltern.

Lago di Caldaro Classico Superiore Pfarrhof 2015 - Kellerei Kaltern

 

Due piccoli capolavori che ben esprimono la felice vendemmia della quale sono il risultato.

Ottenuto da uve provenienti da vigneti più in altura il vino della Erste+Neue, dalle sponde del Lago di Caldaro quello della Kellerei Kaltern. Entrambi di colore rubino, leggermente più chiaro e trasparente il Leuchtenburg, dal colore che ricorda il chicco di melagrana; un po’ più concentrato lo Pfarrhof.

Olfatto di rara eleganza per il primo, fresco, floreale di rosa rossa, fruttato di ribes rossi e melagrana che emergono da tonalità di sottobosco; più scuro anche nei profumi il secondo, che unisce alle note di frutti di bosco un po’ di prugna.

In bocca, acidità viva e stimolante per il Leuchtenburg, sensazioni retrolfattive ancora fresche, piena bevibilità; ottimo anche lo Pfarrhof, lievemente più rotondo e con un tannino più pronunciato ma setoso, gradevole.

Bel finale fruttato, dissetante e invitante per entrambi.

Due vini non impegnativi ma affatto scontati, freschi ed eleganti, proposti in commercio a un prezzo che generalmente non supera i dieci euro.

 

Gerhard Sanin e Andrea moser

 

Due enologi simpatici, affiatati, operanti per due cantine, la Erste+Neue e la Kellerei Kaltern, che hanno deciso di unire le proprie forze… vedremo cosa ci proporranno negli anni a venire.

Maurizio Taglioni

Sociologo e giornalista enogastronomico, è direttore responsabile di laVINIum - rivista di vino e cultura online e collabora con diverse testate del settore. Ha curato la redazione dell’autobiografia Vitae di un vignarolo di Antonio Cugini (2007), ha scritto il saggio “Dall’uva al vino: la cultura enologica ai Castelli Romani” in Una borgata che è tutta un’osteria a cura di Simona Soprano (2012), e ha pubblicato la ricerca socio-economica «Portaci un altro litro» - Perché Roma non beve il vino dei Castelli (2013). Collaboratore scientifico del Museo diffuso del Vino di Monte Porzio Catone, porta avanti dal 2009 la ricerca qualitativa volta alla raccolta e documentazione delle storie di vita degli anziani vignaioli dei Castelli Romani, confluita nell’allestimento museale multimediale Travaso di cultura e nell’installazione artistica itinerante Vite a Rendere, per la riscoperta e il recupero delle tradizioni vitivinicole dei Castelli Romani.

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