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Barolo Acclivi 2000

Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 12/2004


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 14 %
Produttore: BURLOTTO – Comm. G. B. Burlotto
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro


Assaggiato a maggio 2004, durante quella splendida manifestazione che coinvolge ogni anno centinaia di produttori langaroli, Alba Wines Exhibition, rimasi favorevolmente colpito da questo Barolo. Certamente questi 7 mesi hanno contribuito a dargli un maggiore equilibrio e ad ampliarne lo spettro olfattivo. Il colore si è perfettamente mantenuto, granato medio con ricordi rubini nel cuore mentre all’unghia evidenzia meglio la venatura granata. I profumi sono ancora più aperti e compositi, si alternano con grande equilibrio le note di prugna (ora in confettura) a vibranti riflessi floreali (secchi e passiti), per poi incedere su toni di tabacco e liquirizia, menta e caffé tostato, prime avvisaglie di goudron, cuoio. In bocca è splendido, intenso e armonioso, il tannino – che pure è fitto e ben presente – ha una bella setosità e aggredisce quasi timidamente le gengive, ulteriormente ammorbidito da un bel ritorno di frutto, quasi dolce, poi la liquirizia e un finale di grande eleganza, lungo, equilibrato, profondo. Un Barolo da non perdere, un risultato fra i migliori da un’annata non facile, frutto di una stagione instabile e problematica. Personalmente l’ho preferito alla versione 1999, che sulla carta avrebbe dovuto offrire maggiori potenzialità, ma è anche vero che i Barolo del 2000 sono mediamente più pronti e meno austeri. Ovviamente, con questo splendido rosso ottenuto da un assemblaggio di uve nebbiolo provenienti dai vigneti Monvigliero, Neirane e Rocche dell’Olmo, tutti situati nel comune di Verduno, è d’obbligo un buon brasato al Barolo o una lepre in civet.

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