Il “Re del Barolo Chinato”, Teobaldo Cappellano, in una bella intervista di Alessandro Franceschini
Chi conosce Baldo Cappellano e la sua filosofia, ma soprattutto ha avuto modo di apprezzare i suoi vini, sa bene che l’appellativo “Re del Barolo Chinato” è riduttivo, tanto che l’amico e compagno di avventure enoiche Alessandro Franceschini, precisa nel suo bellissimo articolo Semplicemente, Cappellano pubblicato sul sito dell’AIS Lombardia “L’incontro con uno dei protagonisti delle Langhe, il “Re” del Barolo chinato ma, soprattutto, l’interprete di un vivere il vino e la vita da vignaiolo diversamente, per alcuni“.
Alessandro descrive splendidamente questo breve percorso, dapprima “on the road” con una vecchia jeep passata per chissà quante mani, al fianco di Baldo, tra gli sterrati che attraversano il vigneto Gabutti perché “voi giornalisti spesso avete il vizio di non chiedere di venire in vigna, volete andare direttamente in cantina a degustare“, gli dice giustamente il noto produttore di Serralunga. Poi non mancano gli assaggi dalla botte, ma soprattutto l’autore traccia magnificamente i tratti salienti della personalità di uno degli uomini più affascinanti della storia di Langa. Da leggere tutto d’un fiato…e poi stappare una bottiglia, magari del suo Barolo Otin Fiorin Pié Franco.
Roberto Giuliani


