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Chalet Galileo, il meglio dell’Adriatico nel piatto

Interno Chalet Galileo
Sala interna Chalet Galileo

La mia inevitabile attrazione per la buona cucina mi ha spinto, partendo da un obiettivo decisamente diverso, direi mistico-culturale, a prevedere durante il mio viaggio verso il Santuario della Santa Casa di Loreto, una sosta allo Chalet Galileo di Civitanova Marche (MC), di Stefano Orso e Maria Rosa Tarantini. Del resto da casa sono circa 3 ore di viaggio e, attorno alle 12.30, ero in dirittura d’arrivo, un orario inadeguato per fare una visita approfondita di questo straordinario luogo di culto, meglio fermarsi prima a fare uno spuntino…

Un particolare della parete della sala
Un particolare della parete della sala

Il ristorante si affaccia sull’Adriatico, sul lungomare di Civitanova, qui il pesce è dominatore assoluto nei piatti di Maria Rosa, del resto la famiglia ha una tradizione di pesca di quasi 50 anni. Per questa ragione il pesce deve essere sempre fresco e garantito, anzi, certificato; viene acquistato al mercato ittico dai pescatori locali, oppure all’asta (e per poter prendere i pezzi migliori bisogna alzarsi prima dell’alba). Il marchio “Scirocco 36” certifica tutte le fasi della filiera, dalla cattura in mare fino alla commercializzazione dei prodotti.

Entrée: Mini hamburger di pesce
Entrée: Mini hamburger di pesce

Il locale dispone di una luminosa sala interna con vetrate ampie che permettono di ammirare il panorama marino, mentre d’estate è possibile mangiare anche all’esterno. Appena entrati si ha l’impressione di trovarsi in una nave, o meglio, un peschereccio: le pareti sono rivestite di conchiglie e gusci di molluschi, tutto è molto semplice e l’atmosfera distesa, il servizio efficiente e cordiale, i tempi d’attesa sono davvero contenuti. Ma è indubbiamente la vista sul mare a colpire per prima, una vista che avrebbe apprezzato sicuramente anche Galileo…

Scialatielli con battuto di spigola, crema di aglio dolce e tartufo
Scialatielli con battuto di spigola, crema di aglio dolce e tartufo

Prima di iniziare il pasto non perdete l’occasione di assaggiare l’olio leccino di produzione propria, davvero ottimo, profumato e delicato, che potrete accompagnare a pane caldo, al nero di seppia, ai grasselli, alle noci o sgranocchiando carta musica. Sul menu potrete trovare tutte le indicazioni sulla provenienza dei prodotti impiegati per la preparazione dei piatti, olio e pasta compresi.

Lasagnette scomposte con vongole, calamaretti e pesto di basilico
Lasagnette scomposte con vongole, calamaretti e pesto di basilico

La carta dei vini è ben studiata, poco meno di 500 etichette, molte aziende interessanti e tipologie che ben si accostano ai piatti preparati nelle varie stagioni.

Fritto misto di paranza con verdure julienne
Fritto misto di paranza con verdure julienne

Nell’attesa non resterete a stomaco vuoto, c’è sempre un’entrée che potrà allietarvi come il mini hamburger di pesce.

Seppia con fagiolini croccanti
Seppia con fagiolini croccanti

Per cominciare potete sbizzarrirvi con gli antipasti misti (8 assaggi) oppure quelli freddi o caldi (4 assaggi); Tartare di ombrina con mela verde e profumo di limone; Seppia con fagiolini croccanti, Molluschi di mare in brodetto piccante. Io ho provato la seppia, davvero ben fatta, gustosa e allo stesso tempo leggera.

Gelato alla banana con prugne e croccante di mandorla
Gelato alla banana con prugne e croccante di mandorla

Sui primi si può scegliere fra Campofiloni con pannocchie, gamberi di Sicilia e concassé di pomodori; Spaghettoni con alici, capperi e datterini essiccati…sale in bocca; Ravioli di merluzzo con fiori di zucca, sogliola e filetto di peperone; Paccheri con cozze, ceci e patate; Lasagnette scomposte con vongole, calamaretti e pesto di basilico (il sughetto è da leccarsi i baffi!); infine Scialatielli con battuto di spigola, crema di aglio dolce e tartufo, che a dispetto di quanto potreste temere, è un piatto delicatissimo, di grande equilibrio.

Cheesecake scomposta
Cheesecake scomposta

Passando ai secondi abbiamo Orata del Gargano con pomodori gialli, cipollotto e olive taggiasche; Fragolino (pagelli) al forno con patate, olive e pachino; Guazzetto di pesce “di sole spine” agli odori di stagione; Spigola del Gargano al forno con verdure di stagione; Grigliata del barchetto con pane al prezzemolo; ma se non siete da soli vi consiglio di non perdere il Fritto misto di paranza con verdure julienne, leggerissimo e gustosissimo, uno di quei piatti che vorresti trovarti di fronte ogni giorno, vi assicuro che è digeribilissimo!
Sui dolci c’è da divertirsi, soprattutto con i semifreddi e i gelati, se ancora li trovate vi suggerisco una deliziosa Cheesecake scomposta, mentre agli amanti del gelato consiglio di provare il Gelato-alla-banana-con-prugne-e-croccante-di-mandorla; anche in questo caso nell’attesa non sarete lasciati a “stomaco vuoto”, a me sono arrivati dei deliziosi Profiteroles alla gianduja… bello essere coccolati così no?
Ah! Non dimenticate una visita al Santuario!

Roberto Giuliani

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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