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Garantito IGP

Barolo 2011: i più stimolanti secondo Garantito Igp

I vigneti sperimentali dell'Ampelion di Alba

Qualcuno potrebbe pensare che siamo dei critici un po’ estremi, “possibile che su oltre 200 campioni di Barolo ne siano usciti premiati solo 15?” vi chiederete. Certo che è possibile, sia perché ci siamo dati la rigorosa regola che almeno 5 su 7 di noi dovevano essere d’accordo sullo stesso vino – e infatti alcuni vini l’avevano quasi spuntata fermandosi a 4 su 7 -, sia perché l’annata non è fra quelle indimenticabili.
Intendiamoci, i Barolo 2011 sono dei signori Barolo, salvo rare eccezioni abbiamo riscontrato una buona interpretazione di un millesimo non proprio facilissimo. Lo dimostra il fatto che, anche se non premiati, almeno altrettanti vini sono arrivati vicinissimi ad esserlo, del resto si tratta di un’annata dai toni già maturi, con una buona dose di alcool, una maggiore predisposizione per il frutto piuttosto che per la componente floreale, struttura piuttosto che eleganza, ma sempre in limiti accettabilissimi.
Sono vini che, probabilmente, avranno una longevità più contenuta, di contro si possono apprezzare già ora, cosa tutto sommato non così frequente, soprattutto quando abbiamo a che fare con Serralunga o Monforte. Questo in linea di massima, non abbiamo trovato cose travolgenti, ma posso assicurarvi che la top ten è di livello alto, tutti vini che meritano la massima attenzione e possono dare non poche soddisfazioni a chi avrà il desiderio di acquistarli.
Ecco la lista, estrapolata da quattro mattinate di degustazione rigorosamente alla cieca:

Alcuni Barolo che hanno raggiunto la massima valutazione

• Montalbera, Levoluzione
• Gianfranco Alessandria, San Giovanni
• Brovia, Brea Vigna Ca’ Mia
• Brovia, Rocche di Castiglione
• Marziano Abbona
• Gemma, Colarej
• Brandini
• Bruna Grimaldi, Badarina
• Bruna Grimaldi, Camilla
• Poderi Luigi Einaudi, Cannubi
• Guido Porro, V. Lazzairasco
• Comm.G.B. Burlotto, Acclivi
• Livia Fontana, Villero
• Fratelli Revello, Conca
• Ciabot Berton, Del Comune di La Morra

Roberto Giuliani

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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