Grecomusc’ 2011 Igt Campania – Contrade di Taurasi
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Abbiamo già avuto modo su Garantito Igp di parlare di questa etichetta. Esattamente del grecomusc 2008 nell’estate 2010 quando si era in tre a tirare questa carretta virtuale. Ci ritorno volentieri perché la storia continua anche se la mano dell’enologo è cambiata: Vincenzo Mercurio è subentrato a Maurizio De Simone.
Ma la conferma che il vino rispecchia soprattutto chi lo fa è la sostanziale continuità di stile tra le diverse annate nonostante i due bravi professionisti campani siano molto diversi fra loro, persino caratterialmente sono all’opposto. Il Grecomusc, invece, mantiene la barra dritta sulla espressività minerale del territorio di Taurasi, Bonito e Passo di Mirabella dove vengono raccolte le uve per farne poco più di 2000 bottiglie.
Una delle tante perle della biodiversità meridionale, perché di questa uva si era sostanzialmente persa ogni traccia e resisteva nella memoria dei contadini irpini che la continuavano a coltivare.
Non sono dunque neanche dieci vendemmie, ma anche dalla prima verticale di Grecomusc svolta a Posillipo alla fine del 2011 si sono potuti mettere alcuni punti fermi: primo la longevità dei bianchi coltivati sul suolo vulcanico irpino. Secondo lo stile essenziale ed elegante della vinificazione in acciaio senza altri fronzoli. Terzo la forza e la potenza di questo bianco, tanto da poter essere imposto con successo al termine, pensate un po’ della verticale di Taurasi organizzata a Roma il 24 gennaio scorso. Contrade di Taurasi
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