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Editoriali

Anteprime toscane 2011: sommessa richiesta agli organizzatori

Anteprime vino Docg ToscanaCari organizzatori delle anteprime del Chianti Classico, del Vino Nobile di Montepulciano e del Brunello di Montalcino, vi ringraziamo per averci invitati a partecipare, dal 15 al 19 febbraio, alle degustazioni delle nuove annate dei vostri vini. E’ sempre un piacere tornare in Toscana. Per alcuni di noi che già vi risiedono e per la maggior parte che viene da ogni parte del mondo.
Ci attendono faticose giornate di degustazione, a cui vorremmo dedicare tutto l’impegno e la professionalità possibili.
I campioni da degustare sono però tantissimi e il tempo disponibile è molto meno rispetto al passato.
A Firenze infatti, nella seconda giornata del Chianti Classico, non si potranno più assaggiare tutti i vini come nella prima, seduti e con il servizio dei sommelier, ma dovremo girare fra i tavoli dei produttori.
A Montalcino ci viene chiesto invece di sacrificare una parte del tempo per seguire un’iniziativa interessante, prevista nello stesso momento in cui ci dovremmo trovare a degustare: la mattina di venerdì 18 è in programma dalle 10 alle 13 il talk show “150 anni d’Italia, 150 anni di Brunello“, al quale parteciperanno “molti protagonisti della produzione del vino in Italia e a Montalcino“. Obbligatorio quindi scegliere tra gli assaggi (motivo principale della nostra presenza a Montalcino) e l’approfondimento. Lo stesso dilemma si ripropone sabato 19, quando alle 11 (mentre noi saremo in degustazione dalle 9.30) al Teatro degli Astrusi si farà “un’approfondita disamina dell’annata 2010“.

Che fare, dunque?
Difficile pensare che, già stampati i programmi, si possa cambiare qualcosa in corsa, come spostare il talk show di Montalcino al pomeriggio alle 15 o, a Firenze, o consentirci di degustare seduti ai tavoli durante la seconda giornata della Chianti Classico Collection.

Noi firmatari di questo appello, senza alcun intento polemico, vogliamo però sperare che riuscirete comunque a fare qualcosa.
Juancho Asenjo
Nicolas Belfrage
Riccardo Farchioni
Roberto Giuliani
Carlo Macchi
Gian Luca Mazzella
Kyle Phillips
Eckhard Supp
Stefano Tesi
Franco Ziliani

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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