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Anteprima Taurasi 2004


Le degustazioni alla cieca effettuate sabato 1 Dicembre al Castello di Taurasi

Bottiglie in degustazioneMolto probabilmente sono l’ultimo a parlare dell’evento svoltosi sabato 1 e domenica 2 dicembre 2007 nel Castello Marchionale e nel Convento dei Padri Domenicani di Taurasi. Me ne assumo tutte le responsabilità, il mese che ha preceduto il nuovo anno è stato attraversato da una serie di cambiamenti profondi sul piano personale, e ho avuto la necessità di un periodo di riflessione per poterli assorbire almeno in parte. Desidero comunque scusarmi per l’attesa con i lettori e con l’organizzazione dell’Anteprima Taurasi 2004: Consorzio di tutela Vini d’Irpinia, Regione Campania – Assessorato all’Agricoltura e Attività Produttive, Provincia di Avellino, Comunità Montana Terminio Cervialto, Camera di Commercio di Avellino, Comune di Taurasi, Terre Antiche del Nocciolo, Ais Campania – Delegazione di Avellino; l’evento è curato con passione e professionalità da Raffaele del Franco (Segreteria organizzativa), Paolo De Cristofaro e Diana Cataldo (Ufficio stampa).
Le impressioni che ho avuto dall’incontro con questo grande aglianico irpino (il terzo per quanto mi riguarda, iniziato nel 2005 con la degustazione dei Taurasi 2002 e proseguito nel 2006 con i Taurasi 2003), sono state in buona parte positive anche se con qualche elemento che meriterebbe di essere approfondito. Uno dei problemi che si presentano durante la manifestazione – anche se è una prerogativa di molte anteprime – è senz’altro rappresentato dalle diverse condizioni evolutive dei vini posti in degustazione. Infatti dei 53 campioni assaggiati, ben 16 non erano stati ancora imbottigliati, di cui 13 Taurasi 2004 su un totale di 28,  un Irpinia Aglianico 2006 e due Irpinia Aglianico 2005. E qui si apre una tematica complessa per la quale non è facile trovare una soluzione senza recare danno a qualcuno. Sappiamo bene, infatti, che il mercato ha i suoi ritmi ed è difficile non assecondarlo: spostare la data dell’Anteprima ad alcuni mesi dopo significherebbe inserirsi in un periodo fitto di manifestazioni importanti, con il rischio di inevitabili defezioni da parte dei numerosi giornalisti che da anni la seguono con interesse, inoltre questo eventuale slittamento in avanti favorirebbe alcuni produttori ma ne danneggerebbe altri che avrebbero potuto mettere in vendita i loro vini qualche mese prima, senza potersi giovare della presentazione alla stampa e al pubblico. D’altronde valutare dei vini che stanno ancora maturando in botte appare impresa ardua e sicuramente ingiusta e irrispettosa verso chi ha lavorato e faticato per ottenere un certo numero di bottiglie che dovranno garantire introiti sufficienti per poter andare avanti. Quindi coloro che decidono di presentare comunque i loro vini per non perdere il treno, si trovano in una condizione di maggior rischio, consapevoli ma in qualche modo obbligati a partecipare. Ecco perché trovo quantomeno doveroso da parte mia riassaggiare appena possibile quei vini che sabato 1 dicembre 2007 sono stati imbottigliati per l’occasione, disturbati nel loro percorso evolutivo, quindi nervosi, instabili, infastiditi.

Sala degustazioneTutto si è svolto nel migliore dei modi, almeno per quanto concerne la giornata in cui ero presente, durante la quale, oltre alla degustazione cieca effettuata la mattina, ho avuto modo di visitare l’azienda Contrade di Taurasi, della famiglia Lonardo, produttrice di ottimi vini campani con la consulenza del bravo enologo Maurizio De Simone. Azienda della quale vi parlerò approfonditamente in un prossimo articolo.
Come di consueto sono state presentate le nuove annate di Taurasi, ma anche gli altri vini Igt Campania e Doc Irpinia a base aglianico. Infine, sono state  proposte alcune Riserve di Taurasi, in questo caso due annata 2003 e tre annata 2001, indubbiamente poche, una fra l’altro già presentata la scorsa edizione, il Piano di Montevergine Riserva 2001 di Feudi di San Gregorio e inspiegabilmente riproposto quest’anno.

Per quanto riguarda la vendemmia 2004, che sulla carta si presenta decisamente superiore alle due precedenti, è stata caratterizzata da sbalzi climatici altalenanti, ed è risultata nel complesso una delle più tardive degli ultimi tempi. I mesi invernali, soprattutto gennaio e febbraio, sono stati contrassegnati da un clima rigido e piovoso, con abbondanti nevicate nelle zone più alte della denominazione; dal canto loro acqua e freddo hanno contribuito a fornire le giuste riserve idriche per affrontare il caldo estivo ma hanno provocato un ritardo di circa due settimane della ripresa vegetativa. Dopo un aprile con temperature nella norma, maggio e giugno hanno fatto registrare giornate primaverili alternate ad altre decisamente più fredde, mentre tra aprile e maggio si sono registrate ben 43 giornate di maltempo e pioggia. Anche giugno non ha risparmiato rovesci per una decina di giorni. Se l’abbondante piovosità nel periodo della fioritura ha favorito un aumento nella produzione, dall’altro lato l’elevato rischio di peronospora ha costretto i viticoltori a intervenire tempestivamente in vigna. Questo periodo rappresenta il punto focale e sono il lavoro e le scelte operate sul campo che fanno la differenza; infatti chi ha effettuato potature corte ottenendo una copertura fogliare idonea e ha utilizzato ove necessario prodotti adatti a prevenire rischi di malattie è riuscito sicuramente ad ottenere buoni risultati. Luglio e agosto sono stati caldi e asciutti mentre a settembre le ottime escursioni termiche hanno favorito una maturazione equilibrata con un livello di acidità importante, anche se le piogge verificatesi nella prima decade di ottobre hanno creato qualche rallentamento nella maturazione e una leggera diluizione negli acini. L’aglianico, però, è un’uva tardiva, viene infatti raccolta tra la seconda decade di ottobre e la prima di novembre, secondo le zone e le altitudini, e in quel periodo il clima è stato decisamente favorevole, con temperature ancora abbastanza elevate, buona escursione e ventilazione.

La degustazione

Premessa
Ho volutamente lasciato le impressioni scritte al momento, perché ritengo che anche se brevi possano comunque fornire sufficienti spunti di riflessione. Certamente mi aspettavo qualcosa in più dai Taurasi 2004, soprattutto dal punto di vista della personalità, a mio avviso in alcuni casi ancora troppo dipendente da reminiscenze moderniste che mal si addicono ad un vitigno di carattere come l’aglianico. Concentrazioni eccessive, lunghe permanenze in barrique magari nuove, non fanno altro che assottigliare le differenze di stile e, soprattutto, fra zona e zona. Si può fare di meglio. Per quanto riguarda i produttori noti i risultati sono stati soddisfacenti con qualche punta d’eccellenza. Sempre bene Mastroberardino, soprattutto con il Radici, di Feudi San Gregorio ho preferito il Taurasi al Serpico, mentre Colli di Lapio e Pietracupa mostrano stoffa e chiedono tempo per esprimersi al meglio. Il Macchia dei Goti di Caggiano sta diventando sempre più moderno e, per quanto valido, mi emoziona meno che in passato. Regge bene il millesimo 2003 Riserva di Contrade di Taurasi, che dimostra di saper lavorare bene senza forzare la mano o tendere verso facili scorciatoie. Particolarissimo il Vigna Cinque Querce di Molettieri, uno dei più interessanti anche se ancora molto immaturo.

Vino   Impressioni
1    
Denominazione……..Aglianico Calore 2006
Azienda…………………….Manimurci
 

rubino intenso, naso molto fresco e gradevole, note di amarena e ciliegia mature, leggero speziato, in bocca è acidulo, fresco, frutto vivo e tannicità contenuta. Un po’ semplice ma gradevole.

2    
Denominazione……..Aglianico 2006
Azienda…………………….Mastroberardino
 

rubino intenso, naso molto segnato dalla dolcezza del legno, poi si apre a frutti rossi, ribes nero, lampone, violette, bocca più rotonda, morbida, si sente un tannino più pronunciato, finale sapido e di buona lunghezza.

3    
Denominazione……..Aglianico 2006
Azienda…………………….Terredora
 

rubino intenso, naso con qualche problema di pulizia, molto animale, sotto c’è il frutto ma per ora non va molto bene, in bocca è cioccolatoso, piuttosto spinto nell’attacco, conferma la necessità di equilibrarsi con ulteriore affinamento.

4    
Denominazione……..Aglianico Rubrato 2005
Azienda…………………….Feudi di San Gregorio
 

rubino vivo, naso un po’ serrato, note balsamiche e tostate, in bocca ha buon frutto, una certa pungenza alcolica e tannino ancora leggermente verde e ruvido, finale ammandorlato e poco espressivo.

5    
Denominazione……..Aglianico 2004
Azienda…………………….Cantine Elmi
 

rubino intenso, bouquet appena floreale, poi ciliegia, prugna, in bocca è piuttosto compatto, tannino deciso, buona freschezza, interessante.

6    
Denominazione……..Irpinia Aglianico Il Principio 2006 (dalla botte)
Azienda…………………….Terredora
 

rubino cupo e concentrato, confettura di more e amarene, note di selce, in bocca è godibile, tannino un po’ forte, frutto succoso ma finale che chiude piuttosto corto.

7    
Denominazione……..Irpinia Aglianico Preludio 2006
Azienda…………………….Donnachiara
 

rubino-violaceo, leggermente selvatico, piccoli frutti e spezie, bocca decisa, tannino presente, amaro un po’ in eccesso, buona acidità. Da riprovare.

8    
Denominazione……..Irpinia Aglianico Terra del Varo 2006
Azienda…………………….Tenuta Cavalier Pepe
 

rubino con riflessi violacei, naso leggermente legnoso, buon floreale e piccoli frutti, note lievemente gommose, al palato è aspro, acidulo, scomposto, ancora alla ricerca di un equilibrio, il finale lascia il segno del tannino. Leggera rifermentazione.

9    
Denominazione……..Irpinia Aglianico Nero Latino 2006
Azienda…………………….Mier Vini
 

rubino-violaceo cupo, marmellata di frutta rossa, eccessivo, compresso, cioccolato; in bocca denuncia problemi di rifermentazione, è scomposto, non apprezzabile.

10    
Denominazione……..Irpinia Aglianico 2005
Azienda…………………….Tenuta Ponte
 

rubino medio con unghia appena granata, naso abbastanza interessante, lineare, speziato, buona corrispondenza in bocca, freschezza, tannino un po’ asciugante, però non è male, balsamico.

11    
Denominazione……..Irpinia Aglianico 2005
Azienda…………………….D’Antiche Terre
 

rubino di buona intensità, naso di piccoli frutti, lampone, ciliegia, spezie orientali, macchia mediterranea, bocca gradevole, un po’ semplice, buon frutto e freschezza, tannino appena verde ma finale molto interessante.

12    
Denominazione……..Irpinia Aglianico Moro di Pietra 2005 (dalla botte)
Azienda…………………….Marianna
 

rubino-violaceo intenso, spremuta di frutta in confettura, sotto non è pulitissimo, poi arriva il balsamico, in bocca ha frutto meno maturo, non si espande molto, tannino fine, chiusura piuttosto veloce.

13    
Denominazione……..Irpinia Aglianico Santo Stefano 2005
Azienda…………………….Tenuta Cavalier Pepe
 

rubino intenso, al naso si sente il legno, piccoli frutti, ciclamini e viole, in bocca è piuttosto aggressivo nel tannino, frutto sorretto da buona acidità. Non entusiasma.

14    
Denominazione……..Irpinia Aglianico Serpico 2005
Azienda…………………….Feudi di San Gregorio
 

rubino intenso con unghia tendente al granato, naso un po’ evoluto, non pulitissimo, note sovramature da vendemmia tardiva, si percepisce il tabacco, l’eucalipto, il ginepro. In bocca è piuttosto acidulo e scomposto, caldo e tannico, molto frutto, ma non convince del tutto.

15    
Denominazione……..Irpinia Aglianico Raiano 2005 (dalla botte)
Azienda…………………….Villa Raiano
 

rubino con riflessi granati, naso non molto espressivo né pulitissimo, piuttosto maturo, in bocca sa di cioccolata, mon chéri. Certamente non è pronto per essere valutato, risente troppo della presenza aromatica del legno.

16    
Denominazione……..Aglianico Nude 2004
Azienda…………………….Cantina Giardino
 

rubino cupo, naso sporco, animale, in bocca va un po’ meglio, tannino piuttosto ruvido, buona freschezza ma non sembra trovare la giusta dimensione e personalità, appare ancora confuso e poco definito. Toni balsamici.

17    
Denominazione……..Aglianico Satyricon 2004
Azienda…………………….Tecce
 

rubino non limpidissimo, naso poco definito, note di piccoli frutti di bosco, bocca dolce, con evidente residuo, frutto concentrato che non rimane quanto promette, finale piuttosto monocorde.

18    
Denominazione……..Irpinia Campi Taurasini Rasott 2005
Azienda…………………….Boccella
 

rubino-violaceo intenso, feccioso, forse non ha ricevuto sufficienti follature, in bocca è piuttosto compatto, molto frutto, tannino fitto, poca espansività, personalità poco definita.

19    
Denominazione……..Irpinia Campi Taurasini Macri 2005
Azienda…………………….E. Russo
 

rubino con riflessi granati, naso ancora chiuso ma meno banale, in bocca è più maturo degli altri, ha meno massa e tannino e alcol emergono con più evidenza, però non è malvagio e può migliorare.

20    
Denominazione……..Irpinia Campi Taurasini Rossocupo 2005
Azienda…………………….Manimurci
 

rubino abbastanza intenso, naso piuttosto chiuso, in bocca sembra molto squilibrato, chiude molto presto lasciando la bocca decisamente asciutta.

21    
Denominazione……..Taurasi 2004
Azienda…………………….Feudi di San Gregorio
 

rubino intenso, naso compatto, molto frutto, leggera speziatura, balsamico, bocca moderna, molto fruttato, tannino un po’ amaro, note di grafite, finale piacevole e leggermente minerale. Buona stoffa.

22    
Denominazione……..Taurasi 2004
Azienda…………………….Pietracupa
 

rubino cupo, naso con note spinte, frutta in confettura, in bocca restituisce il frutto pieno, rotondo, tannino e acidità però sono ancora padroni. Ha un futuro dalle prospettive interessanti.

23    
Denominazione……..Taurasi Radici 2004
Azienda…………………….Mastroberardino
 

rubino meno fitto, leggero granato ai bordi. Al naso si sentono leggermente le fecce, poi si apre ai piccoli frutti e fiori, si passa dalla prugna alla mora e al mirtillo, sfumature speziate. Bocca moderna, indubbiamente gustosa, si sente un po’ di cioccolato e liquirizia dolce, ma anche humus, terra, tabacco, ginepro. Molto buono.

24    
Denominazione……..Taurasi Vigna Macchia dei Goti 2004
Azienda…………………….Antonio Caggiano
 

rubino con riflessi granati, naso di caffè, poi tabacco, balsamico, fogliame secco, castagne, prugne, noce moscata, cardamomo. In bocca è piuttosto acidulo e scomposto, anche amarognolo, tannico, austero, impatto molto fruttato e appena alcolico, con un futuro che promette miglioramenti.

25    
Denominazione……..Taurasi Hirpus 2004
Azienda…………………….Contrada Michele
 

rubino piuttosto concentrato, naso poco fine, note di smalto, poi arriva il frutto, ma non è pulito, c’è molta volatile, in bocca va un po’ meglio ma il tannino è astringente e non c’è polpa che lo nasconda, finale piuttosto magro.

26    
Denominazione……..Taurasi Santa Vara 2004
Azienda…………………….La Molara
 

rubino con riflessi granati, naso di confettura, piuttosto dolce, anche in bocca ripropone un certo residuo zuccherino, poi chiude corto, si sente il tannino.

27    
Denominazione……..Taurasi 2004
Azienda…………………….Prisco
 

rubino violaceo, naso dolce, frutta in confettura, leggera liquirizia, in bocca ha una certa concentrazione, frutto rosso, tannino non aggressivo, si sviluppa poco ma non è male.

28    
Denominazione……..Taurasi Naturalis Historia 2004
Azienda…………………….Mastroberardino
 

rubino di buona intensità con riflessi porpora, naso di fiori carnosi, rosa canina, olive e piccoli frutti scuri come fragoline e giuggiole, poi note di rosmarino, tabacco; in bocca è un po’ amarognolo, però non è male, tiene bene anche il finale che appare abbastanza equilibrato.

29    
Denominazione……..Taurasi 2004
Azienda…………………….Urciuolo
 

rubino intenso con riflessi purpurei, naso non pulitissimo e piuttosto chiuso, si sente la feccia, in bocca è acidulo, aggressivo, quasi pepato, scomposto. Da riprovare.

30    
Denominazione……..Taurasi Vigna Andrea 2004
Azienda…………………….Colli di Lapio
 

rubino intenso, naso selvatico, piccoli frutti, si apre poco a poco, liquirizia, visciola, chiodo di garofano, caffè, in bocca ritorna la liquirizia decisa, tannino appena rasposo, finale interessante ma ancora in divenire, vino che chiede tempo per esprimersi al meglio. Da seguire con attenzione.

31    
Denominazione……..Taurasi 2004
Azienda…………………….Perillo
 

rubino intenso con riflessi violacei, olfatto poco pulito, feccioso, bocca sbilanciata, acidità e tannino che vanno per conto loro.

32    
Denominazione……..Taurasi Vigna Cinque Querce 2004
Azienda…………………….Molettieri
 

rubino violaceo, naso incredibile di tabacco da pipa, molto evidente, erbe essiccate, finocchio, bocca stravagante, acidula, poco frutto, tannino che non è sorretto da polpa, vino strano, difficile da comprendere ma interessantissimo.

33    
Denominazione……..Taurasi 2004
Azienda…………………….I Capitani
 

rubino con riflessi granati, naso molto maturo e piuttosto spinto, da vendemmia tardiva, in bocca poi non restituisce quella massa fruttata che ci si aspetterebbe, sembra invece un chinato, tante le sensazioni di erbe medicinali. Da riprovare.

34    
Denominazione……..Taurasi 2004
Azienda…………………….Tenuta Ponte
 

rubino intenso con venature purpuree, naso fitto, piccoli frutti e liquirizia, in bocca si ritrovano ugualmente, c’è buona freschezza e tannino abbastanza nitido, molta mineralità e fascino.

35    
Denominazione……..Taurasi Poema 2004
Azienda…………………….Manimurci
 

rubino intenso e concentrato; naso fitto e molto feccioso, poco pulito, in bocca restituisce un frutto senza polpa, più bacca che ciccia, non ha spessore e si svuota presto. Probabilmente imbottigliato da poco e quindi squilibrato.

36    
Denominazione……..Taurasi Cretanera Riserva 2003
Azienda…………………….Villa Raiano
 

granato con ricordi rubini, naso surmaturo, note di farina di castagne, prugna cotta, liquirizia, in bocca conferma una filosofia un po’ antica, ma almeno è molto corrispondente, l’annata si fa sentire.

37    
Denominazione……..Taurasi Riserva 2003
Azienda…………………….Contrade di Taurasi
 

rubino con ricordi granati, naso interessante, note speziate, tabacco, liquirizia, in bocca è bilanciato, però più contenuto, c’è buona massa anche se il frutto è decisamente meno ampio di quanto mi aspetterei e non c’è molta freschezza, ma da un 2003 non si può pretendere troppo.

38    
Denominazione……..Taurasi Piano di Montevergine Riserva 2001
Azienda…………………….Feudi di San Gregorio
 

rubino cupo con riflessi granati, stile moderno, frutto concentrato e maturo, molto mentolato e balsamico, in bocca è moderno, spinto, buccioso. Peccato perché ha una buona materia, ma è troppo frenato dal legno, almeno per ora.

39    
Denominazione……..Taurasi Riserva 2001
Azienda…………………….Gmg Vinicola Taurasi
 

rubino intenso e concentrato, naso riduttivo, un po’ affumicato, molta speziatura, cacao e liquirizia, in bocca non è malissimo, anzi, si espande bene e ha molta buona materia, finale lungo e interessante. Un po’ dolciastro ma molto buono.

40    
Denominazione……..Taurasi Riserva 2001
Azienda…………………….Antica Hirpinia
 

granato di media intensità, naso non pulito, tende a chiudersi, si coglie la prugna e lo speziato, in bocca non convince, è scomposto, aggressivo, poca sostanza e finale amarognolo.

41    
Denominazione……..Taurasi 2004 (dalla botte)
Azienda…………………….Castel dei Franci
 

rubino cupo e impenetrabile, naso dolce, legnoso, molta trama fruttata, in bocca è ancora serrato, tannico, asciugante, il finale è però pulito.

42    
Denominazione……..Taurasi 2004 (dalla botte)
Azienda…………………….Di Meo
 

rubino cupo e concentrato, al naso si sente ancora la buccia del frutto, l’alcool produce un effetto “grappa ai mirtilli”, in bocca è acidulo, scomposto, tutto da verificare.

43    
Denominazione……..Taurasi Baiardo 2004 (dalla botte)
Azienda…………………….Aminea
 

cupo e impenetrabile, naso ancora in malolattica, in bocca è aspro, acidulo, scomposto, impresentabile.

44    
Denominazione……..Taurasi 2004 (dalla botte)
Azienda…………………….Antica Hirpinia
 

rubino meno intenso e spinto degli altri, al naso sembra avere una buona materia, in bocca conferma una massa interessante anche se è ancora tutto in divenire.

45    
Denominazione……..Taurasi Spalatrone 2004 (dalla botte)
Azienda…………………….E. Russo
 

rubino di buona intensità, naso chiuso con tentativi di frutta e spezie, bocca scomposta e piena di frutto.

46    
Denominazione……..Taurasi Campo Re 2004 (dalla botte)
Azienda…………………….Terredora
 

totalmente in divenire, ora è scomposto, poco pulito anche se lascia intendere una materia interessante.

47    
Denominazione……..Taurasi 2004 (dalla botte)
Azienda…………………….Antico Borgo
 

rubino intenso, naso di frutto maturo, si sente un po’ la volatile, in bocca non è male, anche se si sente una nota amara che un po’ disturba.

48    
Denominazione……..Taurasi Gagliardo 2004 (dalla botte)
Azienda…………………….Colli di Castelfranci
 

rubino intenso, naso chiuso, in bocca piccoli frutti, acidulo, poco da dire ancora.

49    
Denominazione……..Taurasi 2004 (dalla botte)
Azienda…………………….D’Antiche Terre
 

rubino-granato, naso poco espansivo, in bocca è interessante, un po’ etereo, ma promette bene.

50    
Denominazione……..Taurasi 2004 (dalla botte)
Azienda…………………….Marianna
 

naso non pulito, assai difettoso, in bocca non mi convince, è da riassaggiare.

51    
Denominazione……..Taurasi 2004 (dalla botte)
Azienda…………………….Barrasso
 

surmaturo, strano, poco definibile, bocca scomposta, frutto e acidità in rilievo. Le note surmature, però, sono una caratteristica frequente nei vini prelevati dalla botte.

52    
Denominazione……..Taurasi Fatica Contadina 2004 (dalla botte)
Azienda…………………….Terredora
 

legno e caffè, crema di latte, in bocca è concentrato, amarognolo, poco definibile. Nota a posteriori: peccato averlo assaggiato dalla botte perché solitamente è fra i miei preferiti.

53    
Denominazione……..Taurasi 2004 (dalla botte)
Azienda…………………….Vigna Villae
 

sciroppo di amarene! In bocca è uguale con ritorni medicinali. Impressionante e senz’altro da riprovare in futuro.

 

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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