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Ad Alba, in provincia di Cuneo, si è svolta la trentesima edizione di “Vinum“, il più importante appuntamento del territorio per i vini di Langhe e Roero. Manifestazione che vede tra gli organizzatori il Comune della città di Alba, l’associazione GoWine, la Regione Piemonte e l’Ente Turismo di Alba, Bra, Langhe e Roero. Nei giorni 22, 23, 25 e 30 Aprile – 1 Maggio, le numerose piazze del centro della città prendono il nome dei grandi vini, fornendo così l’occasione per degustare e incontrare i produttori di quei “nettari piemontesi” di cui andiamo tanto fieri nel mondo. Durante i primi giorni dell’evento, svoltosi a cavallo del ponte del 25 Aprile, la partecipazione dei visitatori è stata numerosa e ben organizzata. Con meno entusiasmo è stato accolto il richiamo da parte dei “grandi” produttori Langaroli, che hanno deciso di non partecipare. Nonostante gli illustri assenti, il banco d’assaggi ha saputo regalare nuove e vivaci emozioni, a partire dalle Barbere e i Dolcetti, passando ai Baroli e i Barbareschi e concludendo egregiamente con gli intramontabili Moscati d’Asti. Riportiamo qui sotto un brevissimo elenco delle nostre considerazioni sugli assaggi effettuati:
– Barbera d’Alba 2004 Mauro Bussi – Treiso Limpido rubino dai riflessi violacei. Un naso fruttato e vinoso, dalla buona intensità. In bocca è eccessivamente aggressivo, dai tannini ruvidi e poco aggraziati. Buona la persistenza gusto-olfattiva. @@@ 82/100
– Barbera d’Alba “Ribota” 2004 F.lli Savigliano – Diano d’Alba Rubino dai leggeri riflessi violacei. Al naso è la cigliegia che spicca su una sensazione eterea non proprio elegante. La bocca è piacevolmente tannica, fresca, dalla buona acidità. Abbastanza equilibrato. @@@ 83/100
– Barbera d’Alba “Brichet” 2004 Ca’ Viola – Dogliani Bel rubino carico, dai riflessi violacei. Al naso sorprende per l’ampia gamma di sensazioni, che spaziano dalla rosa alla marasca sotto spirito, proseguendo poi con uno speziato di cannella e un balsamico elegante. Buona acidità supportata da un discreta sensazione pseudocalorica. Rimane in bocca più del previsto rievocando i profumi percepiti al naso. @@@@ 86/100
– Barolo “Bricco Francesco” 2001 Rocche Costamagna – La Morra Limpidissimo accento granato intenso. Un naso finissimo di frutti come cigliegia e lampone. Note eteree e balsamiche accompagnano un leggero sentore di noce moscata e cannella. In bocca è potente ma non invasivo, di ottima consistenza e di buon equilibrio. Ritornano i frutti e le nuances balsamiche in un finale lungo e avvolgente. Una discreta armonia e una chiusura decisamente pulita. @@@@ 89/100
– Barolo 2002 Elio Grasso – Monforte d’Alba Unico Barolo per quest’annata decisamente difficile, costituito solo dal 40% della produzione totale. Un bellissimo colore granato. Il bouquet è un vivace cestino di frutti e spezie dove riconosciamo le marasche, le fragole, il pepe bianco e i chiodi di garofano. In bocca è fine, caldo, morbido, dalla discreta freschezza. Abbastanza persistente al palato, dove ritornano le note fruttate accompagnate da un finale di liquirizia. @@@@ 87/100
– Barolo 2002 Domenico Clerico – Monforte d’Alba Davanti a persone eclettiche ed estremamente carismatiche come Domenico Clerico si fatica a concentrarsi sul vino. Nonostante tutto, il suo Barolo 2002, nato dall’unione dei suoi Crù, sfodera un brillante color rubino scarico, dai riflessi granato. Il naso è un concentrato di frutti rossi, di confetture e di spezie, che virano con l’ossigenazione in suadenti note mentolate e minerali. La bocca non è quella di sempre, ma per quest’annata eravamo preparati. E’ avvolgente e vigoroso, fresco e sapido. La persistenza abbraccia insieme al poderoso tannino il cavo orale per parecchi secondi, lasciandoci assaporare ancora i frutti e le note mentolate percepite al naso. Chiude pulito ed elegante. @@@@ 90/100
– Barolo “Bricco Ambrogio” 2002 Paolo Scavino – Castiglione Falletto Un altro “calice” che non può deludere per finezza ed eleganza è senza dubbio il Barolo di Scavino, altro personaggio illustre di questa compagine di Vinum. Il suo Bricco Ambrogio è anch’esso figlio dell’annata 2002, ma al contrario di tutti quelli che abbiamo potuto assaggiare, brilla per eleganza e potenza al palato. Incominciando dal vivissimo color granato netto. Il naso è estremamente raffinato, frutti piccoli rossi e spezie aprono la strada olfattiva a nuances più decise di liquirizia ed erbe aromatiche come l’alloro. Al palato è vellutato, fresco, sapido e pienamente equilibrato. La sua forza è racchiusa in una persistenza decisamente elegante e fresca. Per quest’annata è sicuramente un grande Barolo. @@@@@ 91/100
– Barolo “Vigna Cucco” 2001 Cascina Cucco – Serralunga d’Alba All’enoteca di Langa e Roero di p.zza Medford ci ha sorpreso per piacevolezza il Barolo Vigna Cucco 2001 dell’azienda Cascina Cucco. Un limpido color granato, fitto. Al naso emergono note fruttate e speziate, ma prevale una sensazione dolciastra che ricorda il cioccolato. In bocca è caldo, vigoroso e di buona eleganza. I tannini sono avvolgenti e duri, ma non fastidiosi. Buona la persistenza gusto-olfattiva. @@@@ 87/100
– Barolo “Vigne Rocche” 2000 Erbaluna – La Morra In una splendida zona delle Langhe, situata a La Morra, Fraz. Annunziata, quest’Azienda ha saputo, col passare degl’anni, coniugare ottime produzioni vitivinicole e gentilissima ospitalità. Il Barolo preso in esame, figlio di un’annata forse un po’ troppo osannata, è di un limpido color granato vivo. L’impatto olfattivo notevole rievoca frutti rossi piccoli come lamponi e ribes seguiti da poderose nuances laccate e balsamiche. In bocca spicca la freschezza e un tannino elegante. Buon corpo generale e buon equilibrio. @@@@ 87/100
– Roero “Sudisfà” 2002 Angelo Negro e Figli – Monteu Roero Una delle espressioni più pronte ed equilibrate della sponda sinistra del Tanaro, considerando l’annata, è senza dubbio il Roero “Sudisfà” di Angelo Negro. Un prodotto che non tradisce le aspettative e che manca solo di quello spunto di robustezza e freschezza che solo un clima più clemente può imprimere. Il colore è un rubino, dai vivi riflessi granato. Al naso emergono sentori di sottobosco, ciliegie, lamponi e una speziatura dolce di vaniglia e cannella che concludono con toni mentolati ed eterei. In bocca è piacevolmente avvolgente e di discreto equilibrio. Buona la persistenza e la complessità del frutto in bocca. @@@@ 87/100
– Roero “Roche d’Ampsej” 2003 Matteo Correggia – La Morra L’espressione più elegante del Roero, a nostro modestissimo parere, rimane il Roche d’Ampsej dell’azienda Matteo Correggia. La cortesia, la gentilezza e l’eleganza di Orietta, titolare dell’azienda, sembrano trasparire da questo Raffinato prodotto. In quest’annata l’ottimo lavoro del giovane enologo Luca Rostagno ha portato alla luce un Roche d’Ampsej davvero ottimo. Il colore è un brillante rubino scarico dall’unghia granata. L’impatto olfattivo è dei più complessi e fini. Emergono note floreali, fruttate, speziate ed eteree come la rosa, la ciliegia, la mora, i chiodi di garofano, la vaniglia per chiudere con frutta sotto spirito, note minerali e tostature dolci. Equilibrato e dall’ottima freschezza. Caldo e fitto al palato. Un vino che rappresenta in pieno l’aristocraticità del Piemonte. @@@@ 89/100
– Barolo “Bussia” 2001 Cascina Ballarin – La Morra Colore scarico, tipico del nebbiolo. Dato l’affinamento in barrique di rovere francese ha un naso estremamente vanigliato. Bocca calda, fresca e dai tannini imponenti. Discreto equilibrio. @@@@ 86/100
– Barolo “Riva” 2001 Alario Claudio – Diano d’Alba Rubino tendente al granato. Il naso eccessivamente etereo copre le lontane nuances di ciliegia. Caldo e tannico e dalla discreta freschezza. @@@ 84/100
– Barolo “Le Strette” 2002 Le Strette – Novello Vivissimo rubino dai riflessi granato. Un gran naso di marasca sotto spirito e spezie pungenti come pepe e noce moscata. L’esame gustativo è meno entusiasmante. Caldo e dai tannini spessi e poco aggraziati. @@@ 84/100
– Barolo “La Villa” 2001 F.lli Seghesio – Monforte d’Alba Rosso rubino acceso, dall’unghia granata. Intenso e discretamente complesso il naso, dove si riconoscono frutti rossi come ciliegie e lamponi, spezie come i chiodi di garofano e un finale etereo di smalti. Bocca molto calda e fresca. Tanto alcol, ma ben sorretto da una freschezza e da una sapidita notevole. Buona la persistenza gusto-olfattiva. @@@@ 86/100
– Barolo “Cannubi” 2001 Marchesi di Barolo – Barolo Bellissimo e netto rubino dagl’importanti riflessi granato. Marasche sotto spirito, ciliegie, ribes, chiodi garofano e menta sono i profumi che compongono il suo bouquet. In bocca è piacevolmente setoso ed elegante. Buono il bilanciamento di durezze e morbidezze. Ottima sapidità. Finale molto lungo. @@@@ 87/100
– Barolo “Gemma” 2001 Gemma – Serralunga d’Alba Color rubino scarico. Al naso è intenso e ricco di frutti rossi e spezie. Una particolare nota di “caramello” ne accentua la piacevolezza. In bocca è caldo, morbido, fresco e tannico. Equilibrato con una discreta persistenza gusto-olfattiva. @@@@ 86/100
– Barolo “Sorì Gabutti” 2001 Sordo Giovanni di Sordo Giorgio – Castiglione Falletto Colore tipico del nebbiolo. Marasca, cannella e menta. In bocca è potente e non proprio elegante. Finisce presto, con una nota amarognola di liquirizia. @@@ 83/100
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