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Oppidum 2002

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Degustatore: Maurizio Taglioni
Valutazione: @@@
Data degustazione: 06/2003


Tipologia: IGT Bianco
Vitigni: moscato di terracina
Titolo alcolometrico: 13 %
Produttore: CANTINA SANT’ANDREA – Azienda Agricola di Gabriele Pandolfo
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 5,00 a 7,50 euro


Decisamente Ulisse e non solo lui, ma anche coloni greci di venticinque secoli orsono, debbono esser sbarcati su questi lidi e portato con loro i tralci di moscato… ed hanno indovinato. La zona del basso litorale laziale, quella di Terracina, del Circeo e di Sabaudia, è una delle terre di maggiore elezione per il pitagorico vitigno. Gabriele ed Andrea Pandolfo il moscato lo conoscono bene, in quanto già nel XIX° secolo i loro avi lo allevavano in Pantelleria, e qui sulle coste laziali hanno la possibilità di mostrare la loro abilità nell’ottenerne vini di gran pregio. L’Oppidum è un vino a base di moscato, ma secco, sorprendentemente secco, sorprendentemente buono. Cristallino, brillante del suo leggero residuo carbonico, dal colore oro antico a tratti lievemente ramato. Ha impatto aromatico tipico dell’uva moscato, seguito da un buon profumo floreale di fiori bianchi di mandorlo, da un fruttato di cedro ed albicocca freschi. A seguito di ossigenazione i profumi di mandorla tendono alla dolce pasta di mandorle. Un contesto di medie intensità e complessità, molto fine ed elegante. Al gusto è appunto sorprendentemente secco, solare, equilibrato, di medie freschezza e sapidità. Ha finale intenso, abbastanza persistente con lieve e gradevole ritorno di mandorla matura. Finissimo ed elegante, esperienza pressoché unica, da non mancare. Servito a 6-8° circa, come aperitivo in calici a tulipano, oppure a 8-10° circa, accompagnando insalate di mare, primi piatti di pesce, polpi e piselli, calamari alla griglia.

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