Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Vigna Vittoria 2018

Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Vigna Vittoria 2018 LucchettiDegustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 06/2021


Tipologia: DOCG Bianco
Vitigni: verdicchio
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: MARIO LUCCHETTI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


Diamo inizio alle danze e saranno danze che dureranno per un bel po’ di mesi, non potrebbe essere altrimenti considerato l’impegno profuso da IMT – Istituto Marchigiano di Tutela Vini atto a promuovere il territorio, ne ho scritto qui, attraverso webinar dal nome curioso “MARche tasting! dedicate a tutte le più importanti denominazioni e non solo. Personalmente ho partecipato a ben tre di questi incontri, ma il numero totale è molto più alto, ho dunque avuto la possibilità di assaggiare ben 18 etichette che pian piano illustrerò.
Iniziamo dal Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Vigna Vittoria 2018 dell’Azienda Agricola Lucchetti. Trattasi di una famiglia di vignaioli fortemente radicata nel territorio marchigiano, per l’esattezza Morro d’Alba (AN), che sin dal suo esordio ha sviluppato particolare interesse nei confronti della viticoltura indigena, attraverso l’utilizzo di vitigni autoctoni e seguendo le tradizioni del luogo. L’avventura inizia con Armando, mezzadro agricoltore, esperto nella tecnica dell’innesto.
Fu tra i primi a credere nelle potenzialità di cultivar quali lacrima, regina di Morro d’Alba e verdicchio, lo testimonia il fatto che la maggior parte dei vigneti più anziani del territorio sono stati innestati proprio da lui. Oggigiorno al timone troviamo Paolo e Loretta, terza generazione. L’azienda opera in regime biologico certificato, crede in una viticoltura sostenibile con particolare attenzione alla biodiversità. 30 Ha all’interno dei quali i due vitigni sopracitati la fanno da padrone; le cose in futuro non cambieranno perché la stessa Azienda afferma: “Il nostro obiettivo è quello di ottenere vini figli di questa terra che rappresentino noi e il nostro territorio.
Veniamo al vino, 100% verdicchio allevato a guyot unilaterale nel cuore dei vecchi vigneti di famiglia a Morro d’Alba, ad un’altitudine media paria 180 mt Slm. Densità ad Ha – 4000, il suolo è di medio impasto tendenzialmente argilloso. Prodotto in 4 mila esemplari, si inizia da una pressatura soffice dell’uva intera, segue sfecciatura per decantazione a freddo, inoculo pied de cuve, fermentazione alcolica a temperatura controllata di 20° c., malolattica non svolta. Affina in cemento per un anno, più ulteriori 6 mesi di bottiglia.
Acidità totale: 6.5 g/l, 14% Vol., si presenta al calice in veste paglierino vivace, la trama è carica di colore e sull’unghia lampi oro antico implementano la luminosità, buon estratto. Un naso intenso che sa subito di agrume, soprattutto la scorza dello stesso, una fusione di pompelmo e limone con rintocchi di susina gialla matura, menta peperita, idrocarburi e un accento salmastro/iodato ad impreziosire l’insieme. Con lenta ossigenazione emerge un floreale leggermente appassito di gelsomino e lavanda, mandorla tostata e timo limone.
In bocca vi è sinergia tra grande sapidità, corpo e freschezza; l’insieme di queste sensazioni si muove quasi cronometricamente, lasciando il palato pulito, agrumato e per nulla appesantito dall’alcol in ogni fase della degustazione. Abbinato a un piatto di seppie in umido con asparagi di stagione è un gran bel bere. 4 chiocciole ampiamente conquistate.

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