Valtellina Superiore Valgella 2002

egustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@
Data degustazione: 06/2008


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 13 %
Produttore: MOTALLI RENATO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


Ritrovo, già nel colore granato netto e di bella trasparenza, l’amato nebbiolo proveniente dai vigneti terrazzati di una delle 5 sottozone della Docg Valtellina Superiore. Un mercato esigente e poco o nulla interessato a conoscere le vere peculiarità delle nostre uve, ha spinto molti produttori a cercare di tirar fuori dai loro vini colori estremi, anche laddove questi colori non fanno parte del Dna di quelle varietà. Il fascino di una tinta rubino, intensa e profonda, con venature violacee, si è scontrato con i limiti naturali del nebbiolo, ma soprattutto con l’incapacità di molti di comprendere quanto sia ben più affascinante e straordinariamente ricco di sfumature il colore di questo inimitabile vitigno, dalla sua giovinezza, che lo vede marcato da toni rubini con riflessi granati, fino all’età matura, in cui il granato prende il sopravvento spingendosi verso l’aranciato. Ma è proprio grazie a quella trasparenza, che permette il passaggio della luce, che le sfumature di colore appaiono infinite, effetto che con un vino iperconcentrato e impenetrabile non è possibile ottenere. Renato Motalli, che è un piccolo vignaiolo valtellinese, questi problemi non se li è neanche posti, perché il vino che produce è prima di tutto il SUO vino, ne va fiero mentre me lo mostra, è il frutto del suo impegno, del suo amore per questa terra difficile ma generosa. L’annata 2002 in Valtellina ha seguito un corso totalmente diverso da quello della maggior parte delle zone viticole italiane, qui è andato tutto al meglio, tanto da risultare un millesimo eccellente, in grado di dare non poche soddisfazioni. Il bouquet del Valgella non ha esitazioni, si schiude deciso ma elegante, con slanci floreali di rosa e magnolia, un frutto suggestivo e appena maturo di ciliegia, lampone e prugna, poi arriva il ginepro, la liquirizia, sensazioni minerali. Nell’assaggiarlo si rimane avvolti in una piacevole dolcezza e rotondità, non ci sono spigoli, il tannino è setoso, quasi perfetto, il tessuto fresco e armonioso, la beva avvincente e complessa, l’alcolicità appena pungente, il finale di prugna e liquirizia con ritorno di sensazioni minerali.

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