MOTALLI RENATO

Indirizzo: Via Ravoledo, 5 – 23036, San Giacomo di Teglio(SO)
Telefono: +39 0342 785020
Fax: +39 0342 785050
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laVINIum – 06/2008
Quando domenica 27 gennaio sono partito da Verona, con la bocca ancora impastata per i 70 Amarone 2004 degustati il giorno prima, la mia mente era tutta rivolta alla Valtellina, dove mi aspettavano Isabella ed Emanuele Pelizzatti Perego.
Grazie al loro prezioso supporto avrei incontrato una serie di piccoli produttori, sconosciuti ai più seppur meritevoli d’attenzione. Ma ciò che mi attendeva era nettamente superiore a qualsiasi aspettativa, perché in quei tre giorni (sic!) di permanenza, il tempo è stato decisamente clemente e ho avuto la possibilità di calpestare quella terra impervia dove i filari di nebbiolo sono padroni.
La Valtellina è un luogo del tutto particolare, siamo in provincia di Sondrio, in una valle lunga 119 km., divisa a Sud dalle Alpi Apuane e a Nord da quelle Retiche, confinante a nord e ovest con il cantone svizzero dei Grigioni, a ovest con l’alto lago di Como, a est con l’Alto Adige e a sud con il resto della Lombardia. La sua disposizione consente di impiantare vigneti solo sul versante retico, l’unico in grado di offrire un periodo di sole sufficientemente prolungato, e mentre la si attraversa da ovest a est, si rimane colpiti da questo succedersi di terrazze vitate e chiese. Se non abitassi a quasi 700 km di distanza, sarebbe uno di quei luoghi, insieme alle Langhe, dove andrei più spesso.
La cantina di Renato Motalli, uno dei produttori che ho incontrato, si trova a San Giacomo di Teglio; visitandola ti rendi subito conto che hai a che fare con un vignaiolo che fa il vino prima di tutto per se stesso, per il proprio piacere; il vero lavoro si svolge tutto in vigna mentre in cantina c’è lo stretto necessario per la vinificazione e l’affinamento. Niente macchinari ultramoderni, solo l’indispensabile. I suoi vigneti sono situati in Valgella, una delle cinque sottozone della Docg Valtellina Superiore; è la più estesa, parte da Teglio e arriva fino a Tirano, qui nascono vini dai profumi eleganti e dal corpo morbido e vellutato.
E i vini di Renato non fanno eccezione, sono quattro: Chiavennasca Rosato, Valtellina Superiore Valgella, Valtellina Superiore Le Urscele, Sforzato di Valtellina. Sono vini che raccontano di questi luoghi, difficilmente possono lasciare indifferenti, è il connubio fra il nebbiolo e questi terreni impervi a farla da padrone, sempre, anche quando viene appassito come per lo Sforzato; non ci sono sensazioni estranee né addomesticamenti, il rosato è un piacere berlo, rustico e verace, di quelli che ti immagini sulla tavola con la bresaola e il bitto. Il Valgella è un piccolo gioiello, un vino puro, terroso, minerale, dalla gradazione perfetta, di quelli che riescono ad unire corpo e digeribilità. Le Urscele ha una struttura maggiore, più austera, e tutte le carte per invecchiare a lungo. Lo Sforzato è l’esempio di come si può fare un vino da appassimento senza renderlo pesante, monolotico, stancante, è un rosso ben calibrato, privo di smancerie, bevibilissimo.
Andate a trovarlo appena potete.

Vini degustatiAnnataPrezzoVoto
Chiavennasca Rosato2005da 5,00 a 7,50 euro@@@

Sforzato di Valtellina2003da 15 a 25 euro@@@@
Valtellina Superiore Le Urscele2002da 10 a 15 euro@@@@
Valtellina Superiore Valgella2002da 10 a 15 euro@@@@

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