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Valpolicella Classico Superiore Ripasso Pa’ Riondo 2017

Valpolicella Classico Superiore Ripasso Pa' Riondo 2017 BrunelliDegustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 11/2020


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: corvina veronese 65%, rondinella 25%, corvinone 10%
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: BRUNELLI – Azienda Agricola Brunelli Luigi
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro


In Veneto il vino non è mai stato un elemento secondario, o un semplice compagno di libagioni, non lo dimostrano solo i consumi e le produzioni, ma anche le tecniche, le tradizioni, la cultura che ruota intorno ad esso. Il Veneto enoico è fatto di eccessi, ma anche di piccole grandi realtà, di metodi antichi che continuano a essere perpetuati “come una volta”, sebbene nei secoli certe pratiche hanno subito cambiamenti, adattamenti, miglioramenti. In Valpolicella la tecnica del ripasso ha radici lontane, ma con alcune varianti; l’uvaggio è rigorosamente fatto con corvina, corvinone e rondinella, ma molti usano ancora oggi aggiungere piccoli contributi di cruina, croatina, negrara, oseleta e, sempre meno di frequente, molinara. Tradizionalmente il ripasso consisteva in un breve passaggio del Valpolicella d’annata sulle vinacce del Recioto, per questo si chiamava “ripasso”, non c’erano soste sulle bucce o lunghe macerazioni. Con il tempo però molti produttori si sono resi conto che il contatto prolungato con vinacce di uve appassite poco pressate, capaci di fornire ancora una buona dose di succo con lieviti e zuccheri, favoriva l’avvio di una seconda fermentazione, che consentiva un aumento notevole di tutte le componenti che dànno sostanza e complessità al vino: colore, tannino, glicerina, estratto, profumi e aromi.
Oggi il ripasso subisce diverse interpretazioni a seconda del gusto dei produttori, chi lo ottiene da uve del Recioto, chi dell’Amarone, chi da tutte e due, chi utilizza uve integralmente appassite, chi solo parzialmente; ognuno poi decide quante ore o giorni dovrà avvenire il contatto con le vinacce e la quantità di vino che subirà la rifermentazione. Insomma le variabili sono tante, il Pa’ Riondo di Brunelli proviene da un ripasso sulle vinacce appassite dell’Amarone appena spillato e subisce una rifermentazione spontanea grazie ai lieviti e agli zuccheri in esse presenti. Viene poi maturato in barriques e tonneaux per 15 mesi, a cui seguono 6 mesi di affinamento in bottiglia.
La versione 2017 presenta un colore rubino profondo ma non impenetrabile e un bouquet dove l’amarena in confettura e sotto spirito ha un ruolo importante, affiancata da toni di spezie dolci, cannella, confetto ricoperto al cioccolato, cenni iodati, ricordi di violette candite.
Al gusto è intenso, corredato di ottima vena acida, il frutto non ha derive dolci e marmellatose, ma rimane maturo e succoso, mentre la speziatura ritorna generosa nel finale, che si arricchisce di sfumature di liquirizia e cacao.

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