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Valpolicella Classico Superiore Persegà 2018

Valpolicella Classico Superiore Persegà 2018 AntoliniDegustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 09/2021


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: corvina, corvinone, rondinella
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: ANTOLINI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro


Diciassette anni che seguiamo l’azienda Antolini di Marano di Valpolicella, il tempo passa ma ogni volta che incontro Pierpaolo lo vedo sempre pieno d’energia e di voglia di fare, nonostante siano passati quasi 30 anni da quando ha preso le redini dell’attività con suo fratello Stefano. Segno che la passione non è mai calata, nonostante ci siano state vendemmie difficili e momenti bui. D’altronde per portare avanti un’azienda vinicola è necessario non perdere mai la trebisonda, affrontare ogni giorno come fosse il primo ma con l’esperienza e la consapevolezza maturate in tanti anni.
Mi sono innamorato dei loro vini sin dall’inizio, quel 2004 in cui partecipai all’Anteprima Amarone della Valpolicella. Li andai a trovare, vidi come lavoravano, le marogne (muretti a secco) interamente fatte a mano, con le pietre del posto, necessarie a dare sostegno ai filari lungo i pendii. Assaggiai i vini, anche dalle botti e dalle vasche, tornai con la ferrea convinzione che quello è il Valpolicella che più amo.
Convinzione che anche oggi continuo ad avere, mentre assaggio il Persegà, proveniente da un vigneto di 1,2 ettari, caratterizzato come sempre da una decisa presenza di argilla, con una percentuale di calcare. Lo allevano a guyot, praticando l’inerbimento totale (non a filari alterni come fanno molti), con sfalcio meccanico sulla fila. La condizione dei terreni e un microclima ideale, con ottime escursioni notturne, non hanno mai richiesto l’esigenza di impianti di irrigazione; Pierpaolo e Stefano hanno sempre evitato di usare concimi e insetticidi chimici in vigna, effettuano la lotta alla Tignola (da queste parti uno dei peggiori nemici della vigna) con la confusione sessuale mediante feromoni.
Le uve sono state vendemmiate manualmente a inizio ottobre, diraspate e pigiate, poi fermentate in acciaio a temperatura controllata per 7-10 giorni; solo botte grande per la maturazione, durata un anno.
Uno dei pregi di questo vino è sicuramente la gradazione non debordante, siamo sotto i 14 gradi, che di questi tempi e in queste zone non è poi così scontato trovare, a tutto vantaggio di un bouquet senza pungenze, estremamente pulito, che scaturisce da un vino dal colore rubino luminoso e trasparente, non profondo, non c’è ricerca di grandi estrazioni.
La parte fruttata circuisce subito l’olfatto, con note di amarena, lampone, marasca e cenni di prugna, ma non si fatica a cogliere una sottile vena agrumata di arancia; lasciato respirare sprigiona anche richiami floreali e suggestive note di cardamomo e chiodo di garofano.
Al palato è freschissimo, succoso, il frutto non ha nulla di dolce, non richiama confetture, ma la polpa croccante, il tannino è misurato e già ben integrato, un velo sapido accompagna un sorso davvero godibile con una bella speziatura nel finale. Si può trovare on line anche sotto i 15 euro, un prezzo davvero invitante!

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