Statistiche web

Trentodoc Brut Riserva Quore 2015

Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 08/2022


Tipologia: DOC Bianco Spumante
Vitigni: chardonnay
Titolo alcolometrico: 12,5%
Produttore: LETRARI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 35 a 40 euro


Il viaggio in Casa Letrari all’interno dell’interessante proposta di Riserve Trentodoc continua con il “Quore”. Gioco di parole a parte, l’organo più importante del corpo umano andrebbe utilizzato sempre, tanto da chi produce vino quanto da chi ha l’onere – e l’onore – di scriverne. Io e Lucia Letrari, enologa e titolare della nota di Cantina di Rovereto (TN), indubbiamente facciamo di tutto per onorare questa tesi. La nostra protagonista non poteva essere più chiara riguardo la domanda – Cos’è per te il Trentodoc Quore? Sintetica e significativa la risposta – È molto semplice Andrea, quest’etichetta nasce esclusivamente della mia grande passione per l’uva chardonnay –.
Effettivamente trattasi della proposta di blanc de blancs, per dirla alla francese, più ambiziosa della gamma Letrari, da sempre grande utilizzatrice del pinot nero in quasi tutte le cuvée. I vigneti sono situati sulle colline di Sompiaz che sovrastano la Vallagarina in località Sasso di Nogaredo ad oltre 400 metri d’altitudine con ottima esposizione a levante. Sosta sui lieviti per un minimo di 60 mesi, la sboccatura risale a luglio dello scorso anno e il residuo zuccherino è pari a 4,50 g/l, testimonianza – quest’ultima – che conferma la grande passione di Lucia nei confronti del proprio territorio e l’intenzione, attraverso il basso dosaggio, di volerlo a tutti i costi esaltare. Bollicine estremamente fini formano dei cordoncini regolari che in controluce esaltano la bella tonalità paglierino con riflessi oro antico.
Il respiro è intenso e dominato da toni di frolla, yogurt alla vaniglia, biancospino, scorza di cedro e ananas su una scia salmastra e di calcare; con lenta ossigenazione frutta secca, nocciola, e una lieve spezia dolce ad impreziosire l’insieme. In bocca prevale inizialmente una sensazione di rotondità data da un perlage setoso, presto vivacizzata da una vibrante freschezza che ormai – è piuttosto chiaro – rappresenta il marchio di fabbrica.
Il Quore 2015 in bocca vuole stupire senza saturare i recettori del gusto, al contrario è un ricordo di agrume e frutta secca ad incollarsi al palato per oltre un minuto. Ad un passo dalla quinta chiocciola, a mio avviso la conquisterà tra un paio d’anni. Consiglio in abbinamento una lasagnetta al ragù bianco di pollo e coniglio.

Lascia un commento

Pulsante per tornare all'inizio