STEINHAUS
Indirizzo: Via Pochi, 11 – 39040 Salorno (BZ)
Cell: +39 388 6406913
Sito: www.wsteinhaus.it
Email: info@wsteinhaus.it
laVINIum – 05/2023
Continua l’approfondimento dedicato ad Agricole Gussalli Beretta. Il Gruppo, fondato dall’omonima famiglia lombarda, è composto da cinque cantine che hanno sede e vigneti in alcune tra le più prestigiose aree di produzione vinicola italiane: Chianti Classico (Castello di Radda), Franciacorta (Lo Sparviere), Langhe (Fortemasso), Abruzzo (Orlandi Contucci Ponno) e infine Alto Adige.

Riguardo le prime tre zone abbiamo già dedicato tre articoli specifici, potrete leggerne qui, qui e qui; ora è tempo di raggiungere il brand altoatesino dell’Azienda, ovvero Steinhaus che ha sede a Salorno (BZ) in quella che possiamo considerare la parte meridionale dell’Alto Adige, la cosiddetta Bassa Atesina. Quest’ultima costituisce l’acquisizione più recente del gruppo avvenuta nel 2017. Il fascino dell’Alto Adige è assai difficile da descrivere a parole: vette alpine, cittadine caratteristiche e ricche di folclore, laghi, fiumi e torrenti, meleti, masi incantanti, boschi e vigneti straordinariamente esposti dipingono un quadro di rara bellezza che vale la pena approfondire durante ogni stagione dell’anno; i colori variano significativamente e di conseguenza la bellezza e straordinarietà del paesaggio. Tutto ciò ha conquistato il cuore della famiglia Gussalli Beretta, quest’ultima ha infatti deciso di investire mediante l’acquisto di Steinhaus. La proprietà comprende un maso settecentesco in corso di ristrutturazione e una cantina pienamente operativa recentemente rinnovata; un luogo di rara bellezza che domina la valle dell’Adige.

Da queste parti l’altitudine gioca un ruolo fondamentale, il vigneto è al centro di tutto e lo stile in cantina deve lasciar trasparire i tratti peculiari del territorio, tra i più vocati del bel Paese in tema di viticoltura. Il corpo vitato comprende nove ettari di proprietà, vengono allevate principalmente le classiche uve del territorio: pinot nero, chardonnay, gewürztraminer, sauvignon blanc, kerner e pinot bianco destinate alla produzione di vini a denominazione Alto Adige Riserva, Alto Adige e Vigneti delle Dolomiti. La produzione annua si attesta attorno alle 30.000 bottiglie, l’azienda si avvale della collaborazione dell’enologo e direttore Filippo Rossi. – L’intuizione, la sensibilità e il nostro palato ci indicano la strada per valorizzare al meglio il nostro territorio – queste le sue parole, lo spirito che traspare indubbiamente lascia ben pochi dubbi riguardo l’orientamento della Cantina in tema di viticoltura. Salorno è il primo comune dell’Alto Adige che s’incontra percorrendo la direttrice Trento – Bolzano, al confine sud della Valle dell’Adige. Steinhaus è ubicata esattamente presso la frazione di Pochi (Buchholz). Tra le tante virtù della tenuta vi è il fatto che la proprietà si affaccia in un’area del comune sopracitato al cui interno passa il famoso sentiero Dürer, che prende il nome dal grande pittore rinascimentale tedesco Albrecht Dürer. Questo fazzoletto di terra altoatesina è da sempre vocato: intorno alla fine degli anni Novanta passa da qui il visionario pioniere della biodinamica Rainer Zierock, vi si trasferisce per un breve periodo.
Quest’ultimo definisce “magici” e “vocati alla produzione di vini eccezionali” i vigneti di Steinhaus. Il corpo vitato circonda l’antico maso, i filari sono localizzati sul lato est della valle e l’esposizione è ad ovest. A livello agronomico la filosofia è basata sul ripristino e sulla conservazione dei vigneti già esistenti.

L’Azienda conserva e valorizza il proprio patrimonio di piante, le stesse che ad oggi hanno un’età media di oltre trent’anni, soprattutto chardonnay e pinot nero. Da segnalare il fatto che Steinhaus sta concludendo le pratiche per ottenere la certificazione Agricoltura Integrata SQNPI, ovvero il sistema di produzione agricola che utilizza metodi agronomici e di difesa volti a ridurre al minimo l’utilizzo di sostanze chimiche, naturali (acqua) e di risorse energetiche. A partire dal mese di ottobre 2023 verrà introdotta la tecnica del sovescio, mirata ad aumentare le sostanze organiche nel terreno, a stimolare la fertilità utilizzando metodi assolutamente naturali e a promuovere e tutelare la biodiversità. Diverse le azioni attuate allo scopo di evitare qualsivoglia prodotto chimico al di fuori da quelli concessi dai protocolli di produzione biologica: selezione vendemmiale, pressatura e puntualità nei confronti di ogni lavorazione. Non vengono utilizzati diserbanti e insetticidi pesanti, si usa poca acqua e pochissimi fertilizzanti, mentre per concimare e contro l’erosione dei terreni si pratica l’inerbimento che preserva il terreno e lo arricchisce di sostanze organiche. La filosofia, o se vogliamo priorità stilistica, è quella di preservare il DNA del vitigno e i caratteri predominanti dei cosiddetti vini di montagna: verticalità, austerità, eleganza e una naturale acidità data dal terreno che restituisce al vino componenti sapide e un’ottima capacità evolutiva.

La cantina si trova ad un’altitudine pari a 600 metri sul livello del mare. Il clima influisce parecchio: da queste parti l’inverno è piuttosto rigido, salvo annate particolarmente anomale s’intende, la stagione estiva invece grazie ad un’esposizione ottimale offre giornate soleggiate con temperature piuttosto elevate. La riserva idrica presente in falda permette ala vite, e ai suoi frutti, di non soffrire eccessivamente di stress idrici: frequenti le precipitazioni invernali e gli accumuli nevosi. In estate le piogge che si generano sono ben drenate dai suoli di tipo morenico. I terreni di proprietà di Steinhaus sono calcarei con affioramenti di origine porfirica, argillosa; risultano profondi, ricchi con abbondanti riserve di sostanze organiche nutrienti. Il guyot è il sistema di allevamento prescelto oltre a una piccola percentuale della nota Pergola Trentina, che da queste parti è ricca di tradizione. Maggiori dettagli circa i vigneti e i vini prodotti li vedremo nelle prossime pubblicazioni: l’Azienda presenta due etichette distinte di A.A. Pinot Nero Riserva.
Andrea Li Calzi
| Vini degustati | Annata | Prezzo | Voto |
|---|---|---|---|
| Alto Adige Pinot Nero Riserva Hirsch | 2018 | da 20 a 25 euro | @@@@ |
| Alto Adige Pinot Nero Riserva Ars | 2018 | da 25 a 30 euro | @@@@@ |