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Rosato Vivaja 2019

Rosato Vivaja 2019 Badia di MorronaDegustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@
Data degustazione: 08/2020


Tipologia: IGT Rosato
Vitigni: sangiovese
Titolo alcolometrico: 12,5%
Produttore: BADIA DI MORRONA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 7,5 a 10 euro


Sarò finalmente soddisfatto quando vedrò nei ristoranti una carta dei vini rosati ampia e degna di questa tipologia; non ha davvero più alcuna giustificazione oggi che non si sia ancora raggiunto questo equilibrio. Ancora troppo spesso mi capita di leggere qualche rosato nella stessa pagina dei bianchi, numeri comunque esigui e limitati a nomi stranoti e raramente stimolanti.
Eppure lo Stivale ne è pieno, non c’è cantina che non ne produca almeno uno e la qualità media si è innalzata con ritmi costanti un po’ ovunque. Cosa frena allora il mondo della ristorazione? In epoca post-lock down, che fra l’altro si presenta in piena estate, potrebbe essere un ottimo incentivo proporre il rosato come vino capace di soddisfare numerosi accostamenti culinari a un prezzo che certamente non fa elevare il conto finale in modo tale da spingere alla rinuncia, anzi, è di frequente il vino più conveniente.
Anche la famiglia Gaslini Alberti deve averlo capito, infatti ecco questo Vivaja 2019, prima annata di un sangiovese vinificato in modo del tutto classico, solo acciaio e bottiglia, niente più di un approccio che cerca di esaltare le doti del sangiovese in versione gioiosa, fresca, pimpante, senza inutili ammennicoli.
E ci è riuscita molto bene, mettendo in mostra un colore appena più intenso della buccia di cipolla e un bouquet fatto di rose, ciliegie, lamponi e fragoline di bosco, con qualche sfumatura di arancia e melagrana.
Al palato è in perfetto equilibrio (qualche mese in più di bottiglia gli ha fatto decisamente bene), fresco a dovere, fruttato ma anche sapido, arzillo, generoso, con il sangiovese che lascia la sua impronta in ogni suo aspetto, compresa una venatura tannica preziosa che alimenta e stimola le sensazioni.
Alla grande con un risotto al radicchio, ma compagno perfetto per i tanti crostini tipici toscani, i pici all’aglione, lo proverei anche con un baccalà crogiato (rosolato) su passata di ceci.
Vicinissimo alla quarta chiocciola.

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