Romagna Sangiovese Serra Monte Brullo Riserva 2016
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 07/2022
Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: sangiovese
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: COSTA ARCHI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 19 a 24 euro
Come avevo accennato qui, purtroppo il Monte Brullo ha cessato di esistere con questa annata, i due ettari in affitto da cui nasceva, biotipo romagnolo di sangiovese, non sono più disponibili, una notevole perdita perché, vi assicuro, questo vino è uno dei più buoni sangiovese non solo di Romagna, ma in grado di battersela con i migliori di Montalcino.
Quello che mi ha colpito di questo rosso di razza è la freschezza, una dote tutt’altro che scontata e, per certi rossi affinati in legno per anni, in un’epoca dove il caldo è ogni anno più torrido, sempre più rara. Sapendo come Gabriele Succi lavora in modo artigianale, senza neanche il controllo della temperatura in fase di fermentazione, non posso pensare altro che quel terreno e quel microclima avessero qualcosa di speciale, unico. Ovviamente il suo modo di lavorare è quello che ha permesso di esaltarne tutte le qualità, perfettamente visibili in questo 2016 dai toni vibranti, pieni d’energia, dove il frutto e il legno non si scontrano minimamente, lasciando ampio spazio a note di rosa canina, persino violetta, poi lampone maturo, marasca, amarena, ventate di mirtillo e prugna, per poi andare su venature di rabarbaro, leggera china, liquirizia, rintocchi di tabacco e un sottile, ma importante, richiamo al cuoio.
Al palato è perfettamente in sintonia, si finge a tratti austero, ma basta un secondo sorso per rendersi conto che invece si dona senza reticenze, succoso, piacevolissimo, così verace, diretto eppure non privo di una certa eleganza. Io ve l’ho detto, è l’ultima annata, vedete di non farvela scappare!