Romagna Albana Secco Belladama 2019

Romagna Albana Secco Belladama 2019 Poggio della DoganaDegustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 09/2020


Tipologia: DOCG Bianco
Vitigni: albana
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: POGGIO DELLA DOGANA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro
Vino BIO:


L’Albana in versione secca sta conquistando sempre maggiore interesse, cosa tutt’altro che scontata dato che in passato il vino così prodotto era considerato di scarsa qualità, adatto a feste e sagre; inoltre il vitigno si presta molto bene all’appassimento, ma anche nella versione rifermentata in bottiglia sta dando da tempo esiti importanti. C’è però una ragione: prima dell’arrivo della fillossera, di questo vitigno esistevano numerosi biotipi, addirittura in passato era presente un’albana nera. Nel 1967 l’ampelografo Capucci identificò 20 diversi biotipi, di questi 5 erano i più diffusi: l’albana gentile di Bertinoro, a grappolo grande, perfetta per vini da dessert; l’albana della Serra o della Forcella, a grappolo allungato e piuttosto spargolo, vigorosa, produttiva, adatta per vini secchi e alcolici; l’albana della Compadrana, abbastanza simile per forma e predisposizione alla precedente; l’albana della Gaiana, dal grappolo piccolo e spargolo, a germogliamento tardivo, ideale per vini secchi e corposi, anche leggermente amabili; l’albana della Bagarona, anch’essa dal grappolo spargolo ma di dimensioni medio-grandi, adatta a vini secchi e amabili.
Anche i sinonimi forniscono una ulteriore chiave di lettura di quella che, di fatto, è una vera e propria famiglia: albanone o albana grossa, albana a grappolo rado o gentile, albana della forcella, albana di Forlì, albana di Bertinoro, albana di Romagna, Riminese, albana a grappolo fitto, albana a grappolo lungo.
In azienda sono stati selezionati diversi cloni, tenendo conto anche della composizione dei suoli, qui spesso a base di argille brune e ocra.

Il vigneto Belladama

Il vigneto Belladama

La Belladama proviene da vigne con età media di 10 anni, allevate a guyot in località Le Volture, a un’altitudine di poco superiore ai 200 metri, con una densità di 5000 ceppi per ettaro. Le rese sono molto contenute, attorno al chilogrammo per pianta. La raccolta è stata effettuata a mano nella seconda decade di settembre; le uve sono state pressate e separate dalle bucce, la fermentazione si è svolta in acciaio a temperatura a controllo blando, poi 5 mesi a contatto delle fecce fini e affinamento di almeno 2 mesi in bottiglia. La 2019 è stata prodotta in 3500 esemplari.
Ha colore dorato luminoso, bouquet gradevole di arancia gialla, susina, leggero cedro, ricordi floreali, di salvia e alloro.
Al palato è intenso e generoso, molto ricco e caratteristico, difficile non riconoscere i tratti aromatici del vitigno, la componente fruttata e decisa e matura al punto giusto, su una base fresca che ne alimenta l’espressione agrumata; finale coerente e molto stimolante.

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