Rasna Verdicchio 2015
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@
Data degustazione: 04/2018
Tipologia: Igt Bianco
Vitigni: verdicchio
titolo alcolometrico: 13%
Produttore: TORRACCIA DI CHIUSI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro
Vino Bio: sì
Sono passati sette anni dalla prima volta che vi abbiamo raccontato di Torraccia di Chiusi, azienda sangimignanese condotta dalla zoologa Donatella e dallo storico Stefano, due persone che hanno in comune un amore viscerale per la natura, che li ha portati ad iniziare l’attività nel 2001 impostando da subito il regime biologico, non solo in vigna, ma in tutto il territorio di proprietà, bosco, uliveti, pascolo.
Il Rasna (ovvero “etrusco”) è un verdicchio in purezza, che subisce una macerazione pellicolare di circa 5 ore utilizzando ghiaccio secco per mantenere la temperatura attorno ai 10° C e l’ambiente privo di ossigeno. In seguito si passa alla pressa pneumatica per una pressatura molto delicata, il mosto viene spedito alle vasche in acciaio inox dove, attraverso la decantazione statica a freddo, si libera dalle fecce grossolane, mentre il contatto con le fecce fini permane per circa 5 mesi, cui segue un affinamento in bottiglia di almeno tre mesi.
Ci regala un colore paglierino luminoso e un ventaglio di profumi che richiamano la ginestra, il biancospino, la salvia, la pesca bianca, la susina, leggera mela golden, lime, mandorla e sfumature di miele di acacia.
Al palato ha una freschezza invitante, è sapido e fortemente minerale; il succo agrumato mette in risalto come, nonostante l’annata sia 2015, il vino è ancora molto giovane e in grado di evolvere e acquisire ulteriore complessità.
Mentre lo assaggio mi viene una gran voglia di baccalà con patate, prezzemolo e altre erbette di campo…
Sfiora la quarta chiocciola.