Primosole 1998

Degustatore: laVINIum Valutazione: @@@
Data degustazione: 02/2001


Tipologia: Vdt Rosso
Vitigni: nebbiolo 30%, barbera 30%, merlot 40%
Titolo alcolometrico: 12,5 %
Produttore: BIANCHI – Azienda Agricola Biologica Bianchi
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 7,50 a 10 euro


Esame visivo: Limpido, colore rosso rubino di buona intensità e luminosità, si denota una buona presenza di glicerine sulla parete del bicchiere (le lacrime sono grasse e lente nel ricongiungersi al liquido): tra abbastanza consistente e consistente. Esame olfattivo: I profumi sono intensi e persistenti, ben percepibili appena versato il vino nel calice; si parte subito con una bella nota floreale di viola passita, seguita da un fruttato rosso di ciliegia sotto spirito, ribes ed una punta di mirtillo; lievi sentori vanigliati e di legno dolce; mano a mano che il vino respira, affiorano sentori più eterei, in una prima fase di complessità (si sta formando il tabacco, la liquirizia dolce e una punta di cacao, sentori balsamici). La qualità è senz’altro fine. Esame gustativo: Secco, caldo, di buon corpo, non massiccio, si percepisce la nota acidulo/fresca apportata dalla Barbera; la componente di morbidezza è gia evidente, confermata dal frutto e da una alcolicità in buona fusione con la struttura fine, di buona eleganza. Il tannino è delicato, non invadente (il Merlot ha senz’altro contribuito ad “addolcire” questo vino). La P.A.I. è buona, anche se risente ancora della vena acidula sul finale. La qualità si conferma fine. Stato evolutivo: Pronto. Giudizio finale: Un prodotto molto interessante, frutto di un buon assemblaggio di due vitigni “storici” (evitiamo gli inutili discorsi su autoctoni e alloctoni) con il Merlot, che consente di ottenere un buon equilibrio fra le parti in tempi (anche grazie all’apporto della barrique) più brevi, a vantaggio del consumatore impaziente. Ci sembra un prodotto riuscito, con buone possibilità di miglioramento nei prossimi due-tre anni. Ricordiamo che l’azienda osserva rigorosamente le norme previste dall’A.I.A.B. per l’agricoltura biologica. Un plauso quindi all’ottimo risultato conseguito con questo nuovo nato. Abbinamenti: Si presta bene a primi piatti con ragù di carne, selvaggina da piuma. I tannini per nulla aggressivi, consentono l’uso di carni alla brace senza rischiare eccessive amaritudini.

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