Piemonte Albarossa Cariò 2013
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 03/2018
Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: albarossa
Titolo alcolometrico: 14,5%
Produttore: LA TRIBULEIRA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro
A due anni di distanza eccomi di nuovo a scrivere di questo Albarossa, ottenuto nel 1938 dal prof. Giovanni Dalmasso incrociando Chatus (nebbiolo di Dronero) e Barbera, di cui la famiglia Gallo possiede una piccola vigna di poco più di mezzo ettaro nel comune di Santo Stefano Belbo, esposta a sud-est a un’altitudine di 250 metri su suolo sabbioso con presenza di marne.
Il vino è ottenuto da macerazione e fermentazione per 12 giorni, cui seguono due anni di maturazione in botti da 10 ettolitri.
Versato nel calice mostra un colore rubino violaceo profondo e impenetrabile, buccia di melanzana, tanto da non consentire alla luce di attraversarlo. Fa sempre un certo effetto notare quanta assonanza c’è fra il colore, il bouquet e il gusto di un vino; infatti i toni viaggiano su viola, prugna, visciola, carrube, liquirizia, tabacco, cardamomo, sfumature balsamiche, after eight, inchiostro.
Al palato ha attacco deciso, grande impatto, colpisce per la freschezza e per il tannino estremamente misurato, l’effetto pseudocalorico dell’alcol è attutito dalla dolcezza del frutto, il finale gode di un notevole allungo.
Ha tutte le caratteristiche per evolvere ancora molti anni, ma potete goderne anche ora, magari con un tapulone d’asino secondo la ricetta tipica di Borgomanero.