Peperi 2022
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 12/2023
Tipologia: Vino Rosso
Vitigni: vespolina 70%, nebbiolo 30%,
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: PODERE AI VALLONI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 12 a 15 euro
Qualche settimana fa Lavinium ha pubblicato un approfondimento relativo al tema: Alto Piemonte e Gran Monferrato premiati alla Città Europea del Vino 2024. La conferenza stampa si è tenuta presso l’azienda Podere ai Valloni di Boca (NO). Personalmente ritengo sia stata un’ottima occasione anche per incontrare nuovamente Anna Sertorio, titolare di una delle realtà vitivinicole più antiche dell’Alto Piemonte. Ne abbiamo parlato più volte pur tuttavia ritengo sia giusto ricordare che la suddetta cantina, assieme ad altre due storiche aziende di Boca, ha sempre portato avanti la viticoltura anche in periodi realmente bui. Sto parlando degli anni Settanta-Ottanta, epoca in cui la piccola denominazione novarese, istituita nel 1969, stava praticamente scomparendo. Ai giorni nostri per fortuna la musica è cambiata, sempre più aziende stanno investendo sul territorio e la cosa non può che farmi piacere essendo nato a Novara.
Tra queste colline vulcaniche caratterizzate da porfidi di vario colore il nebbiolo, localmente chiamato spanna, assume sfumature uniche nel panorama vitivinicolo piemontese. Alle spalle troviamo il Monte Rosa, imponente vetta dal profilo himalayano considerata la vera icona del territorio. Tornado all’incontro sopracitato, oltre ad aver scambiato due chiacchiere con Anna, ho avuto la possibilità di assaggiare un nuovissimo vino prodotto da Podere ai Valloni che proprio in questo periodo sta incuriosendo gli appassionati del genere. Il nome Peperi in effetti è tutto un programma. Chi conosce bene la viticultura dell’Alto Piemonte avrà già intuito di cosa si tratta, per tutti gli altri vado a riassumere sinteticamente.
La vespolina, vitigno autoctono allevato principalmente nelle colline novaresi, dà vita a vini con componenti organolettiche molto particolari. Tra queste spicca una molecola chiamata rotundone, responsabile del classico aroma speziato. Il pepe nero è solitamente protagonista dunque il nome Peperi, ai nostri occhi, appare come un omaggio alla nobile cultivar che Anna Sertorio ama particolarmente. La nostra protagonista è visceralmente legata anche allo spanna, dunque ha deciso di produrre un vino che non è nient’altro che un assemblaggio di vespolina (70%) e nebbiolo (30%), che affina sei mesi in barriques di terzo passaggio. Le uve, allevate in regime di agricoltura biologica, provengono da uno dei cru più interessanti del territorio, ovvero Vigna Cristiana da cui Anna ricava anche il Boca omonimo.
Versato all’interno del calice la trama cromatica appare luminosa, vivace: un bel rubino con riflessi granata. Il naso mostra la parte speziata ma è soltanto sussurrata, non esuberante, e a mio avviso è così che dev’essere. Con opportuna ossigenazione infatti affiorano anche ricordi di ribes rosso, amarena e liquirizia, tabacco in foglie, grafite e una chiusura che richiama proprio il terreno del Vigna Cristiana caratterizzato da porfidi rosa.
In bocca l’eleganza del tannino è la prima cosa che appare chiara, la freschezza accompagna l’intero sorso non privo di sapidità e progressione. Un vino che accompagna magistralmente secondi piatti a base di carni bianche, anche salsate, o primi piatti ricchi di verdure e formaggi mediamente stagionati.