Pa’ Riondo 2001

Degustatore: laVINIum Valutazione: @@@
Data degustazione: 06/2002


Tipologia: IGT Bianco
Vitigni: garganega
Titolo alcolometrico: 12 %
Produttore: BRUNELLI – Azienda Agricola Brunelli Luigi
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 5,00 a 7,50 euro


Quando un vino ha personalità lo si riconosce. Non deve per forza di cose trattarsi di un gran vino, a volte basta una sua caratteristica, un suo essere non comune, ed anche in un contesto discreto ed elegante come quello di questo vino a base di garganega di Brunelli si rinnovano sensazioni già provate, più uniche di quanto ci si ricordasse, che ce lo fan riconoscere. Sono pochi in Italia ed anche nel mondo i grandi interpreti del garganega, un po’ di più se aggiungiamo quegli enologi di Sicilia che ben conoscono il grecanico, vitigno di origine greca come dice il nome, appartenente alla stessa famiglia… Luigi Brunelli è senz’altro tra costoro i quali ci propongono di anno in anno loro interpretazioni di questo vitigno sempre ad altissimo livello. Prodotto dalle viti di San Pietro in Cariano da uve garganega vinificate in purezza, il Pa’ Riondo bianco, è un vino dal sapore raffinato asciutto e leggermente ammandorlato. La caratteristica che lo distingue dagli altri, che lo rende ‘garganega di Brunelli’ è a nostro avviso, proprio la base vegetale di mandorla matura, accompagnata da sentori aromatici di salvia. Poi studiandolo si passa al resto, ai fiori di acacia ed al loro nettare che alcuni di noi mangiavano da bambini, al fruttato, quest’anno a polpa più chiara rispetto agli anni passati, sempre tendente all’esotico dopo l’ossigenazione ed al dolce miele di acacia. In bocca si presenta di buona corposità anche se non di eccessiva lunghezza, con bella fragranza floreale e un ritorno di mandorla matura che tuttavia sfuma e si fa piacevole in un retrogusto dolce di miele di acacia. E’ come sempre fresco, sapido, di giusto corpo, buona grassezza, e molto accattivante. Invita al rinnovo della piacevole beva ed è impossibile resistergli, è di quei vini che messi sul tavolo durante un pasto, piacciono, finiscono presto e se ne vorrebbe ancora… prevedete di consumarne più di quanto preventivato. Servitelo fresco a 10-12° in calici per vini dai sentori olfattivi pronunciati accompagnandolo a piatti di pesce di mare o meglio di lago data la sua sapidità, frittate di carciofi o asparagi, spiedini di carni bianche alternati a verdure.

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