Müller Thurgau Petra 2021
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 05/2023
Tipologia: IGT Bianco
Vitigni: Müller Thurgau
Titolo alcolometrico: 12,5%
Produttore: WEINGUT RÖCK
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 19 a 23 euro
Iniziamo col dire che per ragioni strettamente legate alla filosofia produttiva di Weingut Röck, ispirata ai dettami del cosiddetto mondo dei vini naturali, le etichette proposte rientrano tutte all’interno del disciplinare IGT Mitterberg. La Cantina di Villandro (BZ) ha sede nella parte meridionale della Valle d’Isarco e come spesso accade tra queste colline, situate nel parallelo più a nord del bel Paese, si punta tutto sui vitigni locali, quelli che hanno fatto la storia del territorio.
Iniziamo dal Petra 2021, uve 100% müller thurgau allevate nel più antico impianto terrazzato a pergola dell’Azienda (età media delle viti 36 anni) esposto a sud-est a circa 630 – 660 m s.l.m.; i terreni da queste parti sono ghiaiosi di filladi quarzifere. Vengono prodotte 1.800 bottiglie. Si parte da una vendemmia anticipata che solitamente avviene tra il 16 e il 22 settembre, pressatura soffice delle uve, fermentazione naturale in acciaio e dunque malolattica sbloccata. L’affinamento si protrae per 9 mesi sulle fecce fini in serbatoi di acciaio. Non vengono aggiunti additivi tranne SO2 – livello totale circa 40mg/l., il vino non viene filtrato.
Paglierino vivace, solare, ricco di estratto. Sin dall’esordio al naso ci si rende conto di essere davanti ad un vino che possiede forza, vigoria, e non sto parlando di esuberanza olfattiva, semmai di precisione millimetrica nel palesare i caratteri del varietale e le peculiarità del territorio. Avvicinandolo al naso distinguo tanta scorza d’agrume sparpagliata su un campo di malga stracolmo di piccoli fiori, ma anche miele di tiglio, pera Kaiser croccante, pietra focaia e smalto.
In bocca è una vera e propria spada affilata in quanto a freschezza citrina, succo, e prorompente sapidità; il quadro gustativo è ancora leggermente sconnesso tuttavia di alcol percepito nemmeno l’ombra. A mio avviso è un vino che non teme il lungo affinamento, anche oltre i dieci anni tranquillamente. Quattro chiocciole. Ho particolarmente apprezzato l’abbinamento: panino di segale con salmone affumicato, erba cipollina e crème fraîche.