MOSSIO FRATELLI

Indirizzo: Via Montà, 12 – 12050, Rodello(CN)
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Fax: +39 0173 617149
WWW: www.mossio.com
Email: mossio@mossio.com
laVINIum – 09/2012
Due fratelli, Valerio e Remo, ma direi tutta la dinastia dei Mossio hanno dato lustro per generazioni ai Dolcetto di Langa, producendo con passione vini superbi, figli di un vitigno che pochi hanno ancora compreso pienamente. Avevo conosciuto Valerio sette anni fa, durante la manifestazione Dolcetto & Dolcetto, ma da quell’occasione non l’ho più visto né mi è capitato di degustare negli anni a seguire altre annate dei due Dolcetto d’Alba Bricco Caramelli e Passo delli Perdoni (fanno anche Barbera d’Alba e un notevole Langhe Nebbiolo).
Volevo colmare questa lacuna e, finalmente, quest’anno sono riuscito ad andarli a trovare nella loro azienda di Rodello, con l’inaspettata sorpresa di una stupenda verticale proprio del Dolcetto d’Alba Bricco Caramelli, dal 2010 indietro fino al 2005, sei annate per capire qualità e potenzialità di questo storico vitigno piemontese. E ne è valsa decisamente la pena!
La prima cosa che ti colpisce quando entri in azienda è proprio il bricco “Caramelli”, il punto più alto, quasi 500 metri s.l.m., sempre ben ventilato, dal quale si vede un panorama mozzafiato che si estende fino ad Alba. I filari sono ordinati, i sostegni tutti in legno, le piante allevate a guyot su un terreno composto di limo, sabbia e argilla; siamo nella seconda metà di maggio e si nota l’apparato fogliare rigoglioso che man mano si abbarbica ai sostegni appositamente collocati.
C’è un bel manto erboso, per i Mossio è d’obbligo la lavorazione eco-compatibile, gli ettari vitati di proprietà sono 10 (28 giornate piemontesi) da cui ricavano circa 50.000 bottiglie annue.
Basta chiacchierare un po’ insieme e passeggiare fra i filari per rendersi conto della passione che li anima, e anche di una certa incoscienza, visto che Valerio, pur in giovane età, ha subito un brutto infarto e continua a spaccarsi la schiena in vigna e in cantina.
Per i più curiosi “Caramelli” è il cognome di famiglia dei marchesi di Clavesana, che ricevettero in testamento nel 1676 dalla contessa Clemenza i suoi possedimenti in Rodello, fra cui questa cascina oggi restaurata.
Come dicevo prima l’incontro mi ha dato anche l’opportunità di verificare le capacità evolutive del Bricco Caramelli, effettuando una bella verticale delle annate dal 2010 fino al 2005 (solo perché le annate precedenti erano esaurite…), Ebbene, l’impressione generale è stata di un vino capace di percorrere con fierezza un lungo cammino, con le dovute differenze legate all’andamento climatico che distingue ogni vendemmia, ma la classe di questo cru è indiscutibile e lo colloca fra i migliori Dolcetto in assoluto, un punto di riferimento.
Attenzione a non sottovalutare anche il Piano delli Perdoni, che a seconda delle annate può estrarre dal cilindro una qualità che non ha nulla da invidiare al Caramelli.

Vini degustatiAnnataPrezzoVoto
Dolcetto d'Alba Bricco Caramelli2005da 10 a 15 euro@@@@
Dolcetto d'Alba Bricco Caramelli2006da 10 a 15 euro@@@@@
Dolcetto d'Alba Bricco Caramelli2007da 10 a 15 euro@@@@
Dolcetto d'Alba Bricco Caramelli2008da 10 a 15 euro@@@@
Dolcetto d'Alba Bricco Caramelli2009da 10 a 15 euro@@@@@
Dolcetto d'Alba Bricco Caramelli2010da 10 a 15 euro@@@@
Dolcetto d'Alba Piano delli Perdoni2010da 7,50 a 10 euro@@@@
Dolcetto d'Alba Piano delli Perdoni2011da 10 a 15 euro@@@@
Le Margherite2011da 15 a 25 euro@@@@@

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