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Montepulciano d’Abruzzo Riserva 2018

Montepulciano d'Abruzzo Riserva 2018 Cantina TolloDegustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 03/2024


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: montepulciano
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: TOLLO – Cantina Tollo
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 12 a 15 euro


Concludiamo la lunga carrellata di etichette proposta da Cantina Tollo mediante un vino prodotto con l’uva a bacca nera più importante della regione, il montepulciano, da molti ritenuto tra i cavalli di razza dell’enologia appartenente al centro Italia. Non posso che essere d’accordo con questa tesi. La nota cultivar abruzzese, ormai è quasi certa la sua origine, in gioventù dispensa tutta la sua irruenza tannica unita alla classica esuberanza fruttata. Con il prolungato affinamento tuttavia è quasi sempre in grado di perfezionare i toni, ed è lì che mostra il suo vero volto.
Largamente allevato anche nelle Marche e in Umbria, ha un grappolo di grandezza/compattezza media, il più delle volte alato e di forma piramidale o conica. La maturazione avviene in epoca piuttosto avanzata. Cantina Tollo produce la Riserva 2018 utilizzando soltanto uve montepulciano in purezza allevate nei versanti più vocati della regione. L’epoca di vendemmia risale al mese di ottobre ed il periodo preciso dipende dall’andamento dell’annata. Il mosto fermenta a contatto con le bucce, a temperatura controllata, in serbatoi di acciaio inox; il vino ottenuto affina in legno per un periodo mai inferiore a 9 mesi più un lasso di tempo in bottiglia prima della messa in vendita.
Ciò che maggiormente mi ha stupito, riguardo il Montepulciano d’Abruzzo Riserva 2018, è l’assenza di muscoli o eccessiva estrazione: ad iniziare dal colore che mostra una verve rubino squillante tuttavia priva di eccessiva profondità; qua e là riflessi violacei ad impreziosire la trama. A quattro anni dalla vendemmia il frutto (mora e susina nera) risulta ricco di vitalità tuttavia non troppo esuberante, così come la spezia. Suggestioni di tabacco in foglie e vaniglia, cannella e garofano selvatico, lentisco e una chiusura piuttosto “golosa” di cacao e caffè.
In bocca la pienezza del frutto è palese così come la parte tannica ancora piuttosto marcante, guai se non fosse così. La freschezza si fa sentire e la sapidità conquista i recettori del gusto, ennesima riprova che le uve di Cantina Tollo crescono su terreni vocati dov’è possibile produrre vini di qualità e longevi. Etichetta a un passo dalla quinta chiocciola, sono sicuro che l’affinamento di 2-3 anni in cantina le darà modo di conquistarla. Agnello con sagnette all’abruzzese: abbinamento dovuto.

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