Montello e Colli Asolani Merlot Luca Ferraro

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@
Data degustazione: 10/2010


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: merlot
Titolo alcolometrico: 13,5 %
Produttore: BELE CASEL
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


Qualcuno potrebbe pensare che fare un buon merlot sia facile, ma se andiamo a verificare quante vigne di questa varietà sono state impiantate negli ultimi venti anni praticamente in tutto lo Stivale, ci accorgiamo che di grandi merlot ce ne sono davvero pochi. Che in molte zone del nord non matura a sufficienza dando note vegetali spiccate che lo avvicinano al cabernet, che sopra i 300 metri s.l.m. comincia a dare problemi (non a caso nell’area di Montepulciano molti si stanno mangiando le mani per aver dato retta ad enologi che lo ritenevano indispensabile per fare un grande Nobile). In molti casi ne si celano i limiti con l’aiuto del legno e di altre pratiche di cantina, ma anche al sud, dove il caldo può arrivare ad esagerare, si ottengono di contro vini massicci, poco eleganti, con sentori surmaturi, anche perché l’acidità non è il suo punto di forza. Insomma il merlot non è il cabernet sauvignon, è un vitigno che può dare molto ma solo nelle condizioni giuste. Luca Ferraro ha innanzitutto lavorato sulle rese, riducendole ben oltre quanto previsto dal disciplinare, siamo attorno ai 60 quintali per ettaro, valore che consente alle piante di distribuire meglio le loro risorse e di ottenere una migliore maturazione degli acini, e il cordone speronato si rivela metodo di allevamento appropriato per ottenere risultati di qualità più elevata. Fondamentale il momento della vendemmia, gli acini devono essere giunti a piena maturazione, pena tannini crudi e toni vegetali spiccati, come purtroppo ancora oggi capita di sentire in molti merlot veneti e non solo. Una volta raccolte e pressate, le uve subiscono una macerazione di circa due settimane a contatto con le bucce; la fermentazione si svolge in acciaio a temperatura controllata, la maturazione in botti di rovere per circa 2 anni, niente barrique o tostature spinte, il merlot si deve sentire. Il vino non subisce filtrazioni, elemento importante per riportare in bottiglia la materia prima nella sua integrità espressiva. Il risultato è più che convincente, colore rubino vivace di buona profondità, bouquet di natura fresca, bacche, mora, meno prugna e più ciliegia, sfumature di cachi, leggera menta, grafite, speziatura fine, la componente vegetale è molto contenuta. Al palato conferma una bella freschezza, tessuto armonioso, un tannino fine e già ben amalgamato, un frutto vivace e una perfetta integrazione con il legno. Ha basi solide e rassicuranti per poter evolvere a lungo. Vicinissimo alla quarta chiocciola.

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