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Maremma Toscana Vermentino Vigna Fiorini 2022

Maremma Toscana Vermentino Vigna Fiorini 2022 Vignaioli del Morellino di ScansanoDegustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 12/2023


TipologiaDOC Bianco
Vitigni: vermentino 85%, viognier 15%
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: VIGNAIOLI DEL MORELLINO DI SCANSANO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 10 a 14 euro


La prima etichetta presentata dalla Cantina Cooperativa Vignaioli del Morellino di Scansano è stata prodotta mediante l’utilizzo di uve vermentino in prevalenza (85%), una cultivar “squisitamente mediterranea”. Così amo definirla. Ama “viaggiare” e in alcuni tra i posti più belli e spettacolari d’Italia. La troviamo in Liguria, in Sardegna e anche in Toscana. Non si limita al bel Paese, trova terreno fertile anche in Spagna, passando per la costa francese e per la Corsica.
A tal proposito viene aggiunta una percentuale del 15% di viognier, varietà allevata principalmente nella Valle del Rodano e che in Toscana ha trovato un felice habitat. Torniamo alla Maremma, area vitivinicola dove ha sede l’Azienda protagonista di questo articolo. Il comune è Saragiolo (GR) per essere più precisi. Entrambe le uve, raccolte e lavorate separatamente, provengono da una vendemmia tardiva e da un’unica vigna, la stessa che dà il nome all’etichetta. Il processo di surmaturazione in pianta dura circa tre settimane. I terreni sono caratterizzati da arenarie limose e i filari sono ubicati ad un’altitudine pari a 120 metri sul livello del mare. Densità di impianto pari a 4.000 ceppi per ettaro, le viti hanno circa 7-10 anni e vengono allevate a cordone speronato. La materia prima viene messa in pressa chiusa, con atmosfera satura di anidride carbonica, e lasciata macerare alla temperatura di 7-8°C per circa 12 ore. Segue un altro ciclo ma a bassa pressione per estrarre solo il mosto fiore. La pressatura viene interrotta soltanto quando la resa in succo si attesta intorno al 50% rispetto al peso dell’uva, e il mosto viene lasciato decantare per circa 72 ore, in vasca, alla temperatura controllata di circa 5-7°C. Si separa quest’ultimo dalla parte decantata e si attiva la fermentazione con l’ausilio di lieviti appositamente selezionati. La fermentazione procede lentamente, nel corso delle successive 3 settimane a 15°C circa. Il vino affina in acciaio per tre mesi con le fecce fini e viene imbottigliato a partire dal mese di marzo successivo alla vendemmia.
Versato all’interno del calice rivela una trama cromatica paglierino con riflessi oro antico. Al naso ritrovo mela annurca, susina gialla, salvia e miele millefiori; quest’ultimo anticipa suggestioni di ginestra e zagara. In chiusura una vena salmastra e un ricordo di smalto.
Sorso piuttosto slanciato e vibrante in termini di sapidità così come dev’essere un buon Vermentino. Impegna il giusto e vuole imprimere nelle mente del consumatore un ricordo importante di frutta opportunamente matura. L’alcol è ben gestito tuttavia eccede leggermente post deglutizione, è piuttosto normale il vino è molto giovane e deve ancora stemperare l’irruenza della materia prima e del terreno dove viene allevata. Quattro chiocciole. Gamberoni alla griglia con zest di limone e spuma di crème fraîche.

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