LE MONDE
Indirizzo: Località Le Monde – Via Giuseppe Garibaldi, 2 – 33080 Prata di Pordenone (PN)
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laVINIum – 03/2023
Le Monde è la storia di un vigneto nata dall’intuito di Alex Maccan, imprenditore veneto che, percorrendo giornalmente le strade di confine che collegano il Friuli alla sua regione natia, matura pian piano l’idea di avviare un’azienda vitivinicola. Un fazzoletto di terra, situato tra i fiumi Livenza e Meduna nel territorio di Prata di Pordenone (PN), che poggia su un sottosuolo formatosi in millenni di erosione e di deposito di materiali calcarei/dolomitici strappati dalle acque alle montagne e trascinati a valle.

La tratta che percorre in automobile per recarsi sul luogo di lavoro costeggia un antico casolare appartenuto ai coloni della nobile famiglia veneziana Giustinian, un luogo dove la natura dispensa il proprio fascino mediante un un’oasi di siepi e vigneti che cambiano colore ad ogni stagione. Alex si innamora letteralmente di questo piccolo lembo di terra a confine tra Friuli e Veneto, per intenderci Conegliano (TV) dista appena 30 km. Nel 2008 finalmente decide di acquistare la proprietà: l’idea è quella di puntare sul monovitigno e far sì che attraverso le peculiarità del territorio emergano il più possibile i tratti distintivi di ogni singola cultivar.

Sto parlando di veri e propri cavalli di razza dell’enologia friulana: ribolla gialla, friulano e refosco, cui si affiancano uve internazionali quali merlot, cabernet franc e pinot bianco; le stesse che in zona hanno ormai una storicità ben consolidata. Fu proprio l’uva a bacca bianca francese a far conoscere l’Azienda al suo esordio, tuttavia Alex decide di puntare sempre più in alto. Coadiuvato dalla preziosa collaborazione della moglie Marta Paladin, che si occupa a tempo pieno del progetto, decide di costituisce una squadra di esperti: Massimo Furlan è il responsabile commerciale, figura chiave dell’Azienda per quanto concerne soprattutto l’export, Giovanni Ruzzene è invece l’enologo proveniente da una famiglia che da generazioni si occupa di vino.

Infine, Andrea Pittana, stimato agronomo che attraverso la propria competenza e sensibilità orienta la produzione verso un equilibrio fatto di rispetto della vite e aiuto da parte dell’uomo, ma soltanto se necessario s’intende.
Sono passati ormai più di 15 anni e “squadra che vince non si cambia”, Le Monde è ormai una realtà affermata con una superficie di 160 ettari, di cui 100 vitati, e una produzione di 700.000 bottiglie vendute in diversi mercati; circa 40 Paesi: Stati Uniti, Australia, Giappone e Korea (70%) e Italia (30%). Il sogno di Alex Maccan tra le colline del Friuli tuttavia continua: nel 2021 acquista La Ponca, storica azienda vitivinicola situata a Scriò di Dolegna del Collio (GO), luogo d’elezione per i bianchi friulani.

Torniamo a Le Monde, un vigneto indubbiamente vocato di Prata di Pordenone che presenta un ambiente pedoclimatico particolare. A ragion venduta può definirsi un cru per via della matrice del terreno: in superfice argilloso-calcareo, ricco di calcare attivo che si unisce ad uno strato più profondo di tipo ghiaioso. Il clima è l’asso nella manica, gode della protezione delle Alpi da un lato e delle brezze marine dell’Adriatico dall’altro. “La commistione di questi elementi consente ai vigneti di vivere periodi di moderato stress positivo; lo stress, infatti, rappresenta una risposta della pianta ad una situazione difficile, non necessariamente negativa. E la vite, si sa, nelle condizioni di difficoltà esprime il meglio di sé“, queste le parole dell’agronomo Andrea Pittana.
Le vigne si trovano nei pressi della cantina, un totale di 30 ettari che costituiscono il cru Le Monde; completano il corpo vitato altri appezzamenti situati a Pasiano e a Brugnera, in provincia di Pordenone, entrambi a circa 6-7 km dalla sede aziendale. Il suolo ricco di calcare attivo previene i problemi di clorosi, inoltre conferisce mineralità, struttura e complessità; quest’ultime determinate soprattutto dai suoli argillosi. La filosofia in vigna è chiara e senza compromessi: l’Azienda aderisce alla certificazione SQNPI (Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata), che promuove una viticoltura “ragionata” fatta di scelte ben precise da compiersi quotidianamente.

Vi è a titolo d’esempio il controllo delle infestanti, esclusivamente meccanico; riguardo la concimazione viene utilizzato soltanto letame distribuito sotto fila. Il manto erboso tra i filari evita il dilavamento del terreno ed è rinnovato periodicamente con un prato polifita ricco di leguminose, che fornisce nutrimento alle viti e mantiene il terreno soffice. Svariate siepi abbracciano i vigneti, le stesse che ospitano una ricca microfauna capace di contrastare gli attacchi di parassiti.
Ultimo, non in termini d’importanza, il tema delle cosiddette fonti rinnovabili a cui il Gruppo aderisce con slancio riciclando anche i vari scarti di potatura. La stessa identica filosofia che la famiglia Maccan sta portando avanti anche nel Collio da quando è stata acquisita La Ponca, altro brand del Gruppo che mi auguro di approfondire in futuro. Nei prossimi giorni vi parlerò di due etichette di Le Monde che ho avuto il piacere di approfondire: Friuli Friulano 2021 e Friuli Cabernet Franc 2020.
Andrea Li Calzi
| Vini degustati | Annata | Prezzo | Voto |
|---|---|---|---|
| Friuli Friulano | 2021 | da 10 a 15 euro | @@@@ |
| Friuli Cabernet Franc | 2020 | da 10 a 15 euro | @@@@ |