Langhe Viridis 2011
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 03/2023
Tipologia: DOC Bianco
Vitigni: sauvignon
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: BURLOTTO – Comm. G. B. Burlotto
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 20 euro
Il sempre crescente interesse per i vitigni autoctoni (restando in Piemonte pensiamo ad esempio al timorasso e alla nascetta) non deve farci dimenticare che il vino è racconto, che ogni vitigno ha un proprio linguaggio che merita attenzione, che le mode sono nemiche della conoscenza e, proprio per questo, passeggere. Il sauvignon oggi, almeno in Italia, non desta forse la curiosità di vent’anni fa, ma rimane un vitigno che può sorprendere, tanto più se coltivato in un terroir come quello di Verduno, nel cuore delle Langhe.
L’assaggio del Viridis 2011 a distanza di 12 anni ne è la conferma, probabilmente Fabio Alessandria, che ha ideato questo vino pensandolo da bere appena messo in commercio, se ha qualche vecchia bottiglia in cantina si sarà accorto che può offrire ben altro con il passare del tempo.
Il fatto che oggi abbia un colore più intenso e dorato non significa certo che ormai ha dato tutto quello che poteva, basta avvicinarlo al naso per rendersi conto che sì, i sentori vegetali tipici di gioventù sono diventati più maturi, ma è cresciuta la componente fruttata, che si presenta intensa e con i tratti tropicaleggianti di maracuja, ananas e mango, ma c’è molto altro, arancia gialla candita, richiami alla curcuma, sfumature di zafferano, nespola e mallo di noce.
Al palato ha ancora freschezza da vendere e rimanda sensazioni saline e armoniose, sembra quasi richiamare un Sancerre, per profondità e lunghezza.
Difficile resistergli, è certamente un altro vino, ma che vino, complesso e di grande carattere, per nulla stanco, a testimoniare, se ancora ce ne fosse bisogno, che non è il colore di un vino a determinarne le capacità d’invecchiamento.