La Corda di Luino Rosso 2019
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 10/2020
Tipologia: IGT Rosso
Vitigni: pallagrello nero 80%, aglianico 10%, cabernet sauvignon 10%
Titolo alcolometrico: 13%
Produttore: SELVANOVA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 7,5 a 10 euro
Vino BIO: sì
Il passaggio di mano alla Gesco è piuttosto recente, i vini sono cambiati fuori e dentro, l’obiettivo è quello di ottenere qualcosa che racconti fedelmente il territorio, le sue uve e le sue tradizioni, puntando molto sulla bevibilità, il vino non deve rimanere a tavola. Non è escluso che in futuro possa esserci un vino destinato all’invecchiamento che utilizzi anche il legno, ma per ora non è il momento.
La Croda di Luino Rosso 2019 è alla prima uscita, è ottenuto principalmente da pallagrello nero, con due quote paritarie di aglianico e cabernet sauvignon. Pallagrello e cabernet sono stati vendemmiati nella prima settimana di ottobre, mentre l’aglianico durante la seconda. Vinificazioni separate, dopo l’assemblaggio 6 mesi in acciaio.
Ad aprile è stato imbottigliato, lo assaggiamo quindi dopo circa 6 mesi di bottiglia.
Ha un colore rubino con unghia violacea, il profumo è inebriante, ci si sente catapultati in un cesto di frutti rossi, ciliegie, prugne, susine, sfumature di rabarbaro, cacao e cenni di legno di liquirizia; al palato ha ottima corrispondenza, tanta freschezza e un tannino giovane ma abbastanza integrato, è un bel bere, si sente anche il ritorno del cacao e di altre spezie, sarei curioso di riassaggiarlo fra un anno. Un vino estremamente vivo, dal linguaggio limpido, senza sbavature, dal prezzo onestissimo.
Desidero spendere ancora due parole sul fatto che qui “bio” è un concetto di vita, esteso a tutte le attività del gruppo Gesco, in campo sociale per il recupero delle persone con disagio, degli adolescenti problematici, un lavoro che si intreccia con quello del vino, dell’olio e del miele, in un ambito legato fortemente alle questioni sociali e ambientali.