La Corda di Luino Bianco 2019
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 10/2020
Tipologia: IGT Rosso
Vitigni: pallagrello bianco 70%, fiano 30%
Titolo alcolometrico: 13%
Produttore: SELVANOVA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 7,5 a 10 euro
Vino BIO: sì
Oggi c’è un’attenzione decisamente maggiore su tutto il processo produttivo, l’esperienza dei nostri predecessori si è arricchita di ulteriore conoscenza che ha permesso di affinare le tecniche di gestione del vigneto e di vinificazione. Diventa sempre più raro incontrare un vino insignificante, inespressivo o addirittura difettoso; l’omologazione no, quella è sempre dietro l’angolo, certi processi elaborativi seguono troppi standard consolidati e rassicuranti e la forbice dei produttori che osano, si mettono in gioco, provano a rivedere certi concetti dati ormai per scontati, non è ancora abbastanza larga, ma il percorso è ormai avviato e difficilmente subirà regressioni.
Certo, per chi è destinatario finale, la cosa che conta di più è sempre che il vino sia buono e non costi troppo, ma anche l’uomo della strada sta affinandosi, sta imparando a discernere, si accontenta meno, vuole sapere, capire, imparare ed è disposto anche a spendere qualcosa in più se il vino è in grado di emozionarlo.
Ma è sempre più frequente trovarne di ottimi a prezzi onesti, ed è giusto così perché è assurdo che il vino perda il vero destino per cui è nato, quello di allietare le persone accanto a un buon pasto. La Corda di Luino Bianco è sicuramente fra questi, ottenuto da pallagrello bianco e fiano, raccolti a mano e portati subito in cantina (niente di meglio che averla di fronte alle vigne), pressati dolcemente con i grappoli ancora interi. Il contatto con le fecce fini in acciaio per 6 mesi è determinante per dare al vino una marcia in più, estraendo il meglio di ciò che ci ha donato la vigna.
E gli effetti benefici si percepiscono molto bene: ha un colore giallo paglierino intenso con venature dorate e un bouquet intriso di fiori bianchi e gialli, erbe aromatiche come timo, alloro e salvia, poi pennellate di agrumi appena maturi, pesche e susine gialle.
L’impatto gustativo è preciso, ben delineato e in perfetto equilibrio fra acidità, sapidità e tensione del frutto, c’è grande pulizia espressiva, la freschezza dà nerbo e slancio, un bianco elegante che ricorda una ballerina classica, armoniosa pur nelle sue complesse movenze, il marchio è rigorosamente campano. E siamo sotto i 10 euro…