LA CANTINA DI TAPPIA
Indirizzo: Frazione Tappia – 28844 Villadossola (VB)
Cell.: +39 320 488 0589
Email: info@lacantinaditappia.it
laVINIum – 06/2021
In Ossola negli ultimi anni è in atto un lento recupero dei vigneti e della tradizione vitivinicola, tutto ciò ormai non è più una novità. Sempre più aziende, con impegno e spirito di sacrificio, stanno rilanciando il territorio puntando su classici vitigni autoctoni quali ad esempio il prünent, biotipo di nebbiolo molto particolare presente in Ossola dall’inizio del XIV secolo, e internazionali, chardonnay e merlot, che in queste stupende colline strappate alla montagna hanno trovato felice connotazione.

Stiamo parlando delle Alpi Lepontine non certo di rilievi insignificanti, i vigneti sono inseriti in un contesto naturale a tratti unico in tutto il Piemonte, caratterizzato da impervi e scoscesi terrazzamenti che dipingono un paesaggio fiabesco.

Cantina di Tappia sorge nel piccolo borgo che le dà il nome, siamo a un tiro di schioppo da Villadossola (VB), comune ossolano di 6.262 abitanti situato a 257 m s.l.m. Questa realtà vitivinicola è nata nel 2005 ed è la realizzazione di un sogno, quello di Romano Zaretti. Grande appassionato di vino e viticoltura, ma non solo, il nostro pioniere si impegna politicamente in maniera molto attiva, nelle sue vene scorre lo stesso sangue di Dante Zaretti detto Barbarossa, artefice, assieme ad un’altra figura di spicco del periodo, dell’insurrezione ossolana, una delle più importanti e note della Resistenza partigiana in Italia. Affianco alle vigne Romano costruisce la casa di famiglia e pian piano la proprietà si sviluppa; oggigiorno è la sede della Cantina e dell’agriturismo, attività gestite dal figlio Corrado Zaretti, a sua volta coadiuvato dalla moglie e dalle sue giovani ragazze.

Le vigne di proprietà gestite da Cantina di Tappia, un ettaro e mezzo, non sono solo a Frazione Tappia (600 m s.l.m.), gli appezzamenti sono vari e distribuiti tra: Masera, Crosiggia e Quartero (350-410 m s.l.m), distanti dalla sede dell’Azienda circa 7-12 km. I terreni un po’ come in quasi tutta l’Ossola sono morenici e di derivazione fluvio glaciale, ondulati e particolarmente terrazzati, con alcune limitazioni per scarsa profondità dello strato attivo e recanti talvolta sottosuoli rocciosi.

Tutti questi elementi caratterizzano notevolmente il vino, donando sapidità, verticalità gustativa e aromi intensi, anche per via delle notevoli escursioni termiche notte-giorno. Corrado racconta così il proprio lavoro: “Lavoriamo utilizzando un metodo concreto, reale, la nostra è un’agricoltura semplice. Vi è la fase di potatura, poi legatura, a maggio inizia il periodo in cui facciamo i trattamenti, ogni 12-14 giorni circa in base al tempo, poi si fa il verde che consiste nello spollonare, tirare via le femminelle e nella parte meno soleggiata eliminiamo le foglie vicino al grappolo; successivamente, nel periodo di luglio proteggiamo il vigneto montando su la rete per gli uccelli e contro la grandine. Ai primi di settembre inizia la prima vendemmia, partiamo con lo del Chardonnay, poi Merlot e infine prünent.
Andrea Li Calzi
| Vini degustati | Annata | Prezzo | Voto |
|---|---|---|---|
| But Bianco | s.a. | da 10 a 15 euro | @@@@ |
| Valli Ossolane Rosso Barbarossa | 2018 | da 10 a 15 euro | @@@ |
| Valli Ossolane Nebbiolo Superiore Prünent | 2016 | da 15 a 25 euro | @@@@ |