Irpinia Rosato Rosmunda Kapemort 2020

Irpinia Rosato Rosmunda Kapemort 2020 DonnachiaraDegustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@
Data degustazione: 02/2023


Tipologia: DOC Rosato
Vitigni: aglianico
Titolo alcolometrico: 13%
Produttore: DONNACHIARA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 11 a 15 euro


Quest’etichetta, che fa parte di una specifica linea ideata dalla famiglia Petitto dell’azienda Donnachiara, richiama un’antica vicenda che risale a più di millecinquecento anni or sono:
“Rosmunda è bambina quando impara cosa sia la guerra. Due tribù germaniche avverse, i Gepidi (a cui appartiene la principessa) che vivono nella Dacia, e i Longobardi che provengono dalla Pannonia, si scontrano spesso e volentieri. Muoiono il nonno e lo zio della principessa, e poi, nella battaglia conclusiva, nel 567, muore anche il re
Cunimondo, padre della fanciulla. Il suo popolo è sconfitto, la sua famiglia sterminata, solo lei si salva. Prigioniera del re dei Longobardi, Alboino, vede la testa di suo padre trasformata in coppa da vino da quell’uomo che sarà costretta a sposare. E’ una storia vera? Forse sì forse no, ma quel che è certo, è che la regina decide di rendere pan per focaccia al marito, o meglio, vuole il sangue di Alboino a vendicare quello versato dalla sua famiglia e dal suo popolo.
Ma non può farlo da sola, occorre studiare un piano che le consenta poi di rimanere Regina d’Italia. Così si prende come amante Elmichi – nobile longobardo e addirittura fratello di latte di Alboino – che la sostiene nella congiura. A quel punto serve solo un sicario, sacrificabile quando l’assassinio sarà scoperto. Il prescelto è un valoroso guerriero gepido del seguito di Rosmunda, Peredeo, che prova a dire che no, no, lui non vuole uccidere Alboino (forse per fedeltà al suo nuovo re, o forse perché capisce a cosa va incontro).
Rosmunda però trova il modo per convincerlo: prende il posto dell’ancella che divide il letto con Peredeo, e nell’oscurità i due consumano un rapporto sessuale. Al mattino, quando il soldato si trova accanto la regina nuda, capisce che non ha via di scampo:
O uccidere il re o essere ucciso per aver stuprato la regina. Il re ci prova a reagire, ma Rosmunda ha legato la sua spada alla guaina, e a lui non resta che difendersi con uno sgabello, finché non viene trafitto a morte. La colpa del regicidio viene addossata interamente a Peredeo, e Rosmunda, secondo la tradizione longobarda, ha facoltà di scegliere tra i guerrieri il nuovo re, che diventerà legittimo sovrano sposando la regina. Corre l’anno 572.”
Kapemort richiama le tradizioni esoteriche napoletane, da cui l’omonima espressione “cap’ ‘e mort”, che a dispetto del teschio in realtà ha un significato positivo, allegro, nel caso del vino si usa per dire che se è buono “va ‘int’a cap’ ‘e mort”, ovvero suscita piacere.
E in effetti questo rosato da uve aglianico si fa apprezzare per immediatezza e serbevolezza, regalando profumi fruttati di gelso bianco, albicocca e rosa canina e un sapore fresco e diretto, senza fronzoli, di quelli che bevi senza particolare attenzione per poi rimanerne rapiti, al punto di rischiare di finirlo durante il pasto.

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