il Segreto di Giorgio 2006

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@
Data degustazione: 01/2009


Tipologia: IGT Rosso
Vitigni: sangiovese in prevalenza
Titolo alcolometrico: 13,5 %
Produttore: CROCIANI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


Una volta tanto, anche se esprimerò comunque un parere su questo rosso terminato da Susanna per ricordare la tragica e repentina scomparsa di suo fratello Giorgio avvenuta la notte fra il 15 e il 16 maggio 2007, non lo farò seguendo la consueta prassi organolettica, ma cercando di trasmettervi quello che comunica “da dentro”, in diretta, mentre lo assaporo. Come suggerisce la produttrice, “Questo rosso si degusta con amici fedeli e leali. Si accompagna a chiacchiere sincere e segreti ben custoditi. Ideale per abbinamenti con persone allegre e giocose. Nasce da un’idea precisa di Giorgio Crociani e, come lui, esprime semplicità, spontaneità, bontà e purezza. Questo vino è un omaggio alla memoria di un uomo speciale.”. Proprio così, il vino dovrebbe avvicinare la gente, far uscire le emozioni e la voglia di comunicare, ben oltre il livello formale a cui spesso siamo abituati. Non sono molte le persone che riescono a comunicare al di là delle parole, intendo dire “oltre il prevedibile”, parlare del più e del meno o bere in chiassosa compagnia va benissimo, non c’è niente di male, ma a volte sarebbe molto più gratificante riuscire ad entrare veramente in contatto con le nostre parti più vere, senza troppa paura di esporsi. Da un incontro così rimane sempre qualcosa di importante, esattamente come accade con un vino che ha qualcosa da dire e da dare, che non è solo un prodotto ben confezionato secondo esigenze puramente commerciali. Il miglior vino, che sia frutto di una grande vigna o di una vigna modesta ma bel lavorata, è sempre quello che trova il connubio ottimale fra l’uomo e la natura. Il vino quindi come messaggero di vibrazioni ed energie che provengono dalla terra ma anche di emozioni e desideri dell’uomo che la lavora. Susanna, forse inconsapevolmente, ci ha proposto un pezzo di terra che ha “sentito” le mani di Giorgio, perché questo vino nasce dalla sua fatica e dal suo desiderio di realizzare un piccolo sogno segreto, Susanna ha completato l’opera bruscamente interrotta quando era ancora in botte a maturare. E dai profumi suadenti e armoniosi sembra esserci riuscita perfettamente, si sente molto bene che questo rosso assolutamente toscano è “diverso” dal Nobile e dal Rosso di Montepulciano a cui siamo stati abituati dall’azienda Crociani, eppure c’è un segno indelebile che ad essi lo lega, un filo conduttore, come in una musica dove più voci si completano pur nelle diverse tonalità, è l’emozione che passa, ancora una volta in modo disarmante e quasi commovente. E’ un vino puro, pulito, vivo, allegro, ricco, pieno, piacevolissimo, equilibrato, vitale come era Giorgio, una persona semplice eppure profonda, intensa, sempre pronta al sorriso, mi sembra di vederlo mentre mi dice “E’ bbono vero?”.

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