Ghemme 2005

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@
Data degustazione: 10/2010


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: nebbiolo
Vitigni: nebbiolo 90%, vespolina 10%
Produttore: TORRACCIA DEL PIANTAVIGNA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro


Sarebbe bene, quando si vuole acquistare un vino, andare a verificare come lavora l’azienda che lo produce, quali siano le sue caratteristiche e, se è disponibile, cosa racconta la scheda tecnica. Questo perché, avendo modo di confrontarla con quanto prevede il disciplinare, possiamo trovare alcune indicazioni sulla filosofia produttiva e farci anche un’idea del lavoro che c’è dietro. Cosa dice, ad esempio, il disciplinare a proposito della resa massima di uva per ettaro? Che per il Ghemme annata è di 80 quintali, mentre per il Ghemme Riserva con menzione di vigna in etichetta è di 72 quintali. ùIl fatto, quindi, che per produrre questo Ghemme annata 2005 la resa media di uva per ettaro è stata di soli 55 quintali è già un segnale importante, indica una scelta verso una minor produzione e una maggiore qualità, confermata anche da una forte attenzione all’ecosistema, riducendo al minimo gli interventi antiparassitari. In cantina la fermentazione in acciaio dura una quindicina di giorni, con una temperatura tra i 20 e i 32° C, con opportuni rimontaggi e délestage per ossigenare la massa ed estrarre una buona dose di colore. Sempre in acciaio avviene la prima parte della maturazione, per circa due mesi, durante i quali avviene un primo illimpidimento naturale. Successivamente il vino passa in botti di rovere di Allier dai 23 ai 28 ettolitri, dove sosta per 3 anni con opportuni travasi primaverili. Infine affina in bottiglia per 9 mesi. Il colore è un bel granato intenso e vivace, man mano che respira nel calice si apre e regala profumi che vanno dalla viola al tabacco, dalla liquirizia al cuoio, il tutto legato da sensazioni fruttate scure, che ricordano la visciola, il mirtillo, l’amarena e da leggere nuances di pepe e cannella. Al palato mostra un corpo pieno e a tratti severo, un bel frutto maturo va a compensare un tannino ancora scalpitante, la materia non manca e regala una buona persistenza con leggeri tocchi sapidi, il tutto pervaso da una piacevole freschezza che lascia intuire una lunga potenzialità evolutiva.

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