Franciacorta NumeroZero Dosaggio Zero Villa Crespia

Degustatore: Maurizio Taglioni Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 06/2002


Tipologia: DOCG bianco spumante
Vitigni: come da disciplinare
Titolo alcolometrico: 12,5 %
Produttore: FRATELLI MURATORI – VILLA CRESPIA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro


Si raccoglie l’uva, si fa il vino, poi il vino lo si mette in bottiglia e lo si fa rifermentare con lieviti selezionati e zucchero, si attende per mesi e mesi che la fermentazione abbia luogo, addirittura per anni per far sì che abbia luogo l’autolisi dei lieviti che eccellenti et delicatissimi profumi conferisce allo spumante e poi, al momento di imbottigliare, si rabbocca la parte di contenuto persa per eliminare le fecce con… segreto… c’è chi aggiunge vino vecchio, magari lo stesso vino che era stato utilizzato per la rifermentazione in bottiglia, più o meno addizionato di sciroppo di zucchero affinché venga raggiunto il grado di dolcezza desiderato, e fin qui ci siamo. Poi c’è chi aggiunge qualcosa in più, le grandi maison della Champagne hanno raggiunto una grande maestria nel settore e allora troviamo aggiunti distillati e aromi naturali, forse neanche derivati dall’uva, forse neanche naturali e preparazioni sciroppate di più o meno fantasiosa composizione. Anni di paziente attesa per poi, all’ultimissimo momento, caratterizzare il prodotto con qualcosa a lui estraneo. Abbiamo assaggiato champagne per i quali la liquer d’expédition (è così che chiamano l’intruglio) utilizzata era veramente deliziosa… lo champagne vero e proprio era finito in secondo piano. Oggi per fortuna abbiamo a che fare con un prodotto a dosaggio zero, nessuna aggiunta al posto delle fecce appena espulse, se non rabbocchi ottenuti sacrificando altre bottiglie della stessa covata. Così possiamo apprezzare veramente le caratteristiche di questo Franciacorta che appunto si chiama N.0 (Numero Zero) di Muratori, che evidentemente non aveva niente da nascondere, anzi, molto da esprimere e si è fatto bene a lasciarlo intatto nella sua bontà. Brillante, color oro chiaro e magnificamente composto, quasi le bollicine, numerose, finissime e persistenti, facessero fatica a risalire il prezioso liquido che le contiene. Morbido con qualcosa di dolce-non-dolce all’olfatto, di fiori d’arancio e di gelsomino, di agrumi dolci quali cedro e bionda arancia, un po’ esotico e garbatamente speziato di anice fresca appena colta. Eccellenza olfattiva che si ripete sotto al palato, dove il vino si rivela secco ma insieme talmente morbido da regalare sensazioni dolci, ottimamente bilanciato da nerbo acido sorprendente e pronunciata sapidità. Finale ancora eccellente, persistente, dolce-non-dolce, esotico e speziato, appena ammandorlato. Vino campione, altra pietra miliare dei progressi che continuano in Franciacorta. Ha qualcosa che ricorda i suoi fratelli denominati satèn per via della sua struttura, da non perdere. Gustatelo ben fresco, a temperatura di frigo ed avendo anche cura di lasciarlo qualche minuto nel secchiello del ghiaccio prima di servire, nei classici calici a forma di flauto. Non accompagnatelo granché, provatelo in aperitivo da solo o appena con pasticceria secca, mista dolce e salata di pasta sfoglia.

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